


Dal 12 giugno 2026 prende il via l’invio domande iperammortamento tramite la piattaforma del GSE, anche se inizialmente limitato alle sole comunicazioni preventive. L’apertura dello sportello rappresenta il passaggio definitivo verso l’operatività della misura prevista dalla Legge di Bilancio 2026 e regolata dal decreto attuativo interministeriale firmato il 7 maggio 2026.
Per le imprese, però, il vero cambiamento non è l’avvio della piattaforma, ma la trasformazione delle logiche di accesso all’incentivo.
Il nuovo iperammortamento segna una discontinuità netta rispetto ai precedenti strumenti di Transizione 4.0 e 5.0.
L’invio domande iperammortamento non è più un passaggio formale, ma un elemento vincolante dell’intero processo. Infatti:
In particolare, la comunicazione preventiva deve essere inviata prima dell’ordine o dell’avvio dell’investimento, pena la non ammissibilità.
Questo implica che l’invio domande iperammortamento diventa un passaggio strategico e non recuperabile a posteriori.
Scarica la guida dell’iperammortamento, qui.
La piattaforma GSE consente alle imprese di avviare la richiesta attraverso una serie di step strutturati, con un forte focus sul monitoraggio degli investimenti.
Il processo prevede:
Il numero di adempimenti è maggiore rispetto al passato, proprio per garantire il controllo della spesa pubblica.
Un altro elemento chiave da considerare è la natura dell’incentivo.
L’iperammortamento 2026:
Il beneficio si traduce quindi in una maggiore deduzione nel tempo, impattando le imposte (IRES/IRPEF) lungo la vita utile del bene.
Questo cambia radicalmente la logica di valutazione dell’incentivo, rendendo fondamentale una pianificazione fiscale preventiva.
L’iperammortamento 2026 introduce alcune modifiche che incidono direttamente sulle strategie aziendali:
Questi elementi rendono il nuovo incentivo più strutturato, ma anche più complesso da gestire.
In questa fase iniziale, le aziende devono evitare un approccio reattivo. L’invio domande iperammortamento deve essere preparato con attenzione.
È fondamentale definire i progetti ma evitare ordini anticipati prima della comunicazione preventiva.
Non tutti i beni 4.0 sono automaticamente ammissibili: serve un’analisi tecnica preliminare.
Si tratta del passaggio più critico, che determina l’accesso all’incentivo.
La procedura richiede:
L’iperammortamento è particolarmente efficace se combinato con:
Gli investimenti sono agevolabili fino al 30 settembre 2028, ma questo non significa che ci sia tempo per rimandare.
Infatti:
L’anticipo nella pianificazione farà la differenza tra accesso e esclusione.
L’avvio dell’invio domande iperammortamento segna l’inizio di una fase decisiva per le imprese italiane.
Non si tratta più solo di investire in tecnologie, ma di:
In questo nuovo scenario, il vantaggio competitivo appartiene alle aziende che sapranno muoversi con metodo, preparazione e visione integrata.
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Nel panorama degli incentivi fiscali per le imprese, le Zone Logistiche Semplificate (ZLS) rappresentano una delle opportunità più interessanti per chi investe in beni strumentali nel Mezzogiorno e in altre aree strategiche del Paese. Con l’aggiornamento normativo del 2025, il credito d’imposta ZLS si conferma uno strumento chiave per sostenere la crescita e la competitività delle imprese italiane.
Il credito d’imposta per le ZLS è un’agevolazione fiscale prevista dall’art. 13 del Decreto-Legge 7 maggio 2024, n. 60, e successivamente estesa dalla Legge 15/2025 (conversione del DL Milleproroghe). È destinato alle imprese che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive situate nelle Zone Logistiche Semplificate, istituite ai sensi della Legge di Bilancio 2018.
Per l’anno in corso, il credito d’imposta è riconosciuto per gli investimenti effettuati tra il 1° gennaio e il 15 novembre 2025. Le domande potranno essere presentate dal 22 maggio al 23 giugno 2025, esclusivamente in modalità telematica tramite il software “ZLS2025” messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate
Il credito d’imposta può arrivare fino al 35% delle spese ammissibili, con possibilità di maggiorazione per progetti coerenti con il regolamento STEP. Inoltre, il beneficio è cumulabile con altri aiuti di Stato e con misure agevolative non qualificabili come aiuti, nei limiti previsti dalla normativa europea.
Per accedere al credito, le imprese devono:
Le Zone Logistiche Semplificate sono aree geografiche individuate per favorire lo sviluppo economico, in particolare nel Mezzogiorno, ma anche in altre regioni ammissibili agli aiuti a finalità regionale secondo l’art. 107, par. 3, lett. c) del TFUE. L’elenco aggiornato delle ZLS è disponibile sul portale incentivi.gov.it
Il credito d’imposta ZLS 2025 rappresenta una leva strategica per le imprese che vogliono investire in innovazione, digitalizzazione e sviluppo territoriale. Con una finestra temporale limitata e un budget complessivo definito, è fondamentale agire per tempo e con una strategia chiara.
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Il webinar del 3 aprile 2025 ha presentato le principali agevolazioni pubbliche per il settore turistico, con focus su hotel, strutture ricettive e impianti di risalita.
Sono stati analizzati strumenti come:
Con approfondimenti su requisiti, modalità di accesso e percentuali di contributo fino all’80%.
Un appuntamento utile per imprese del turismo che vogliono rinnovare, digitalizzare e investire in sostenibilità, sfruttando al massimo le opportunità di finanziamento.
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Quali sono i principali incentivi per il settore turistico nel 2025?
FRI Turismo, bandi regionali, Fondo per impianti di risalita e Contratti di Sviluppo turistici.
Qual è la percentuale massima di contributo?
Fino all’80% a seconda della misura e della tipologia di investimento.
Chi può accedere a questi incentivi?
Imprese turistiche, hotel, strutture ricettive e gestori di impianti di risalita che investono in ristrutturazione, digitalizzazione e sostenibilità.
È possibile cumulare più agevolazioni?
Sì, ma occorre rispettare i limiti previsti dalle normative e pianificare correttamente.
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Il webinar del 19 aprile 2024 ha spiegato come pianificare e finanziare grandi investimenti aziendali sfruttando la finanza agevolata. In meno di un’ora, gli esperti FI Group hanno illustrato strumenti e strategie per massimizzare il risparmio fiscale e coordinare fornitori e consulenti.
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Quali strumenti sono stati analizzati?
Contratti di Sviluppo, Fondo per la Transizione Industriale e incentivi nazionali.
Chi dovrebbe partecipare?
CEO, CFO, Innovation Manager e responsabili finanziari.
Qual è il vantaggio principale?
Ottimizzare la pianificazione degli investimenti e ridurre il carico fiscale.
Il webinar gratuito del 10 gennaio 2024 ha fornito una guida pratica per sfruttare le agevolazioni fiscali e ottenere fino al 50% di contributi per investimenti in innovazione e Industria 5.0.
Gli incentivi previsti dalla Legge di Bilancio 2024 e dal Piano Transizione 5.0 offrono opportunità uniche per sostenere la digitalizzazione, la transizione ecologica e la competitività delle imprese italiane.
📺 Guarda la registrazione del webinar
Quali attività sono finanziabili?
Investimenti in tecnologie abilitanti, digitalizzazione, efficienza energetica e progetti coerenti con il Piano Transizione 5.0.
È possibile cumulare il contributo con altri incentivi?
Sì, in molti casi è possibile cumulare con strumenti nazionali o europei, previa verifica di compatibilità.
Chi può partecipare agli incentivi 5.0?
Grandi e medie imprese che investono in innovazione, sostenibilità e digitalizzazione.
Quando si può presentare domanda?
Le domande si presentano a sportello tramite la piattaforma MIMIT. Le date ufficiali sono pubblicate sul sito del Ministero.
Il Decreto Bollette è entrato in vigore, prorogando al secondo trimestre 2023 i crediti d’imposta per l’acquisto di energia elettrica e gas.
A seguire gli aggiornamenti degli articoli più salienti in merito a misure urgenti per il contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico e del gas naturale.
Rafforzato il bonus sociale elettrico e gas per il Il trimestre 2023, riconosciuto ai clienti domestici economicamente svantaggiati e in gravi condizioni di salute.
Ampliamento della platea delle famiglie ammesse al bonus sociale elettrico e gas, con l’aumento, per il periodo 1° aprile – 31 dicembre 2023, da 20.000 a 30.000 euro del valore soglia dell’ISEE per l’accesso ai benefici in questione per le famiglie numerose con almeno 4 figli (articolo 1, comma 2);
Aliquota al 5% per le somministrazioni di gas a uso civile e industriale, con riferimento al II trimestre 2023.
Introduce un contributo per i clienti domestici residenti, diversi da quelli titolari del bonus sociale, erogato in quota fissa e differenziato in base alle zone climatiche, per i mesi di ottobre, novembre e dicembre 2023, nel caso di elevati prezzi del gas.
Riproposta la proroga al II trimestre 2023 dei crediti d’imposta per l’acquisto di energia e gas (art. 4), seguendo per le imprese i seguenti paramentri:
I crediti sono utilizzabili in compensazione in F24 entro il 31 dicembre 2023, ferma restando la facoltà di cessione per intero.
In sede di conversione in legge viene concesso alle start-up innovative, costituite a decorrere dal 1° gennaio 2020, operanti nei settori dell’ambiente, dell’energia da fonti rinnovabili e della sanità, nel limite complessivo di 2 milioni di euro per l’anno 2023, un contributo, sotto forma di credito d’imposta, fino a un importo massimo di 200.000 euro, in misura non superiore al 20% delle spese sostenute per attività di R&S volte alla creazione di soluzioni innovative per la realizzazione di strumenti e servizi tecnologici avanzati al fine di garantire la sostenibilità ambientale e la riduzione dei consumi energetici. Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione ai sensi dell’articolo 17, D.Lgs. 241/1997 e deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta nel quale è riconosciuto e nelle dichiarazioni dei redditi relative ai periodi d’imposta successivi fino a quello nel quale se ne conclude l’utilizzo. Il credito d’imposta non concorre alla formazione del reddito d’impresa né della base imponibile Irap e non rileva ai fini del rapporto previsto dagli articoli 61 e 109, comma 5, Tuir.
Inoltre, non si applicano i limiti di cui:
Il contributo è riconosciuto nel rispetto delle condizioni e dei limiti di cui al Regolamento UE 1407/2013, relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108, Tfue agli aiuti de minimis.
Con Decreto del Ministro delle imprese e del made in Italy, sono adottate le disposizioni di attuazione necessarie, anche al fine del rispetto del limite di spesa autorizzato, nonché le modalità di verifica e di controllo dell’effettività delle spese sostenute, le cause di decadenza e di revoca del beneficio e le modalità di restituzione del credito d’imposta fruito indebitamente.
Consulta il testo ufficiale del Decreto, qui.
Contatta FI Group per accedere agli incentivi.
| Tipologia attività | Aliquota indicativa | Note |
|---|---|---|
| Innovazione tecnologica | 5% – 10% | Con focus su sostenibilità |
| Design e ideazione estetica | fino al 10% | Variabile per normativa aggiornata |
| Innovazione green/digitale | fino al 10% | In linea con transizione 4.0/5.0 |