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Le principali tendenze tecnologiche per il 2026
Comprendere le tendenze tecnologiche è fondamentale per dirigenti e startup che vogliono crescere. Di seguito presentiamo una panoramica delle 10 tendenze che potrebbero dominare quest’anno. È importante che i dirigenti, i fondatori di startup e gli investitori comprendano ogni tendenza e sappiano come sfruttarla per attirare più clienti e far crescere la propria attività.
1. Intelligenza Artificiale Generativa (GenAI)
L’Intelligenza Artificiale (IA) è tra le tendenze tecnologiche più impattanti per il business. L’IA generativa si sta integrando profondamente nella nostra vita quotidiana, trasformando settori come la ricerca, l’istruzione, la programmazione e la creazione di contenuti. Gli strumenti basati sull’IA stanno progressivamente sostituendo i motori di ricerca tradizionali, poiché gli utenti cercano soluzioni più personalizzate e interattive.
Nel 2023, 13 milioni di adulti statunitensi utilizzavano l’IA generativa per le ricerche online e, secondo Statista, questo numero dovrebbe superare i 90 milioni nel 2027. L’IA generativa si fonderà con i nostri stili di vita quotidiani, cambiando il modo in cui accediamo alle informazioni e interagiamo con la tecnologia.
2. Le piattaforme di video brevi domineranno la comunicazione audiovisiva
Nel 2026, i video brevi continueranno a essere il formato dominante nella comunicazione digitale, soprattutto tra le generazioni più giovani.
Le aziende possono sfruttare questi strumenti per raccontare storie, promuovere prodotti e coinvolgere i clienti, influenzando le tendenze e plasmando l’opinione pubblica. Ad esempio, marchi come Nike e Adidas hanno utilizzato TikTok per lanciare sfide che promuovono le nuove collezioni di abbigliamento, creando un legame emotivo con i consumatori. Inoltre, gli influencer su Instagram e YouTube hanno collaborato con le aziende per creare video che mostrano come utilizzare i prodotti di bellezza, con un conseguente aumento delle vendite.
3. L’esplorazione spaziale raggiungerà nuovi livelli
Il 2026 sarà un anno cruciale per l’esplorazione spaziale. La missione Artemis II della NASA porterà astronauti intorno alla Luna, segnando il primo volo umano nello spazio profondo da oltre 50 anni. Parallelamente, l’ESA e aziende private come SpaceX e Blue Origin stanno sviluppando stazioni spaziali commerciali e tecnologie per il turismo spaziale.
La connettività via satellite, guidata da Starlink e Apple, continua a espandersi, riducendo il divario digitale in aree remote.
4. La robotica trasformerà la vita quotidiana
La robotica è ormai integrata nella vita quotidiana e nel lavoro. Nel 2026, la robotica avrà un ruolo sempre più cruciale sia in ambito domestico che industriale. Dall’assistenza nelle attività di ristorazione all’aumento della produttività nell’industria manifatturiera, i robot hanno il potenziale per rivoluzionare la nostra vita quotidiana.
I robot umanoidi, come NEO o Tesla Bot, e le tecnologie collaborative sono destinati a rimodellare le industrie, migliorando la sicurezza, l’efficienza e il rapporto costo-beneficio. Inoltre, la robotica domestica, come l’aspirapolvere intelligente e gli assistenti personali, continuerà ad evolversi, rendendo le nostre case più intelligenti e le nostre vite più comode.
5. L’hardware per l’IA guiderà il mercato dei semiconduttori
La crescente domanda di IA stimolerà l’innovazione nell’hardware specifico per l’IA. Le unità di elaborazione specializzate faranno progredire le capacità di IA nel cloud e nell’Edge, consentendo un’elaborazione localizzata efficiente. Tuttavia, le aziende in questo settore dovranno continuare a innovare per rimanere competitive, poiché le tecnologie precedenti rischiano di diventare obsolete in questo mercato in rapida evoluzione.
6. I veicoli autonomi ridefiniranno i trasporti nel 2026
Nel 2026, i veicoli autonomi saranno sempre più integrati nei sistemi di mobilità urbana, grazie a progetti pilota, investimenti pubblici e innovazioni tecnologiche. Le innovazioni nella progettazione e nell’implementazione di questi veicoli risolveranno la carenza di manodopera e miglioreranno la mobilità urbana. Con il potenziale di ridurre il traffico e aumentare la sicurezza, i veicoli autonomi trasformeranno in modo significativo il panorama dei trasporti. Inoltre, l’integrazione con i sistemi di trasporto pubblico e le infrastrutture intelligenti contribuiranno a rendere l’esperienza di mobilità più efficiente e sostenibile.
Evoluzione dei veicoli autonomi: Waymo e Tesla
Veicoli autonomi includono Waymo di Google, già operativo in città come Phoenix, negli Stati Uniti, e Tesla Autopilot, che continua ad evolversi con aggiornamenti regolari. Si tratta di due aziende all’avanguardia nello sviluppo di tecnologie autonome, ciascuna delle quali adotta approcci diversi. Waymo punta fortemente sui sensori LiDAR e sulle mappe ad alta precisione, mentre Tesla si affida alle telecamere e all’intelligenza artificiale.
L’integrazione dei veicoli autonomi con i sistemi di trasporto pubblico e le infrastrutture intelligenti è essenziale per massimizzare i vantaggi di questa tecnologia. I sistemi di trasporto intelligenti (ITS) utilizzano sensori di traffico, dispositivi di acquisizione ed elaborazione delle immagini e semafori intelligenti per migliorare la gestione del traffico urbano. Inoltre, la connettività tra veicoli e infrastrutture permetterà una comunicazione in real-time, ottimizzando il flusso del traffico e riducendo il rischio di incidenti.
7. Metaverso e Realtà Mista (XR): verso esperienze immersive e applicazioni industriali
Nel 2026, le tecnologie di realtà mista (XR), che combinano realtà aumentata (AR) e virtuale (VR), guadagneranno slancio in ambito industriale, educativo e sanitario. La realtà mista è una delle tendenze tecnologiche che ridefinirà l’esperienza utente. Sebbene un metaverso completamente immersivo sia ancora in fase di sviluppo, le applicazioni pratiche di XR stanno già trasformando il modo in cui interagiamo con dati, ambienti e persone.
Un esempio concreto è Microsoft HoloLens, già utilizzato in diversi settori, tra cui l’ingegneria e l’educazione. In ingegneria, HoloLens consente agli ingegneri di visualizzare e manipolare modelli 3D di progetti complessi, facilitando la collaborazione e la risoluzione dei problemi in tempo reale. Nell’istruzione, HoloLens viene utilizzato per creare esperienze di apprendimento immersive, consentendo agli studenti di esplorare concetti astratti in modo più tangibile e interattivo.
Un altro esempio è Magic Leap, un’azienda che sviluppa dispositivi di realtà mista per applicazioni aziendali e di entertainment. Magic Leap 2 offre un’esperienza di realtà aumentata avanzata, consentendo agli utenti di interagire con ologrammi nel loro ambiente fisico. Aziende di settori come l’architettura e l’interior design stanno utilizzando questa tecnologia per creare visualizzazioni immersive dei progetti, migliorando la comunicazione con i clienti e accelerando il processo di progettazione.
8. Le innovazioni nel settore sanitario fioriranno
Nel 2026, il settore sanitario globale sarà sempre più orientato verso l’assistenza personalizzata e la prevenzione, grazie all’integrazione di tecnologie digitali avanzate. Dispositivi indossabili come smartwatch, biosensori e patch intelligenti permetteranno il monitoraggio continuo dei parametri vitali, favorendo un approccio proattivo alla salute.
Un esempio concreto delle tendenze tecnologiche nel settore sanitario è l’uso di dispositivi di realtà aumentata, come AccuVein, che aiuta gli operatori sanitari a localizzare le vene con maggiore precisione durante le procedure di puntura venosa. Questo dispositivo proietta un’immagine delle vene del paziente sulla pelle.
La telemedicina continua a espandersi, supportata da infrastrutture digitali e normative nazionali, rendendo l’assistenza sanitaria più accessibile, soprattutto nelle aree rurali e periferiche.
9. Criptovalute, blockchain e Web3 torneranno alla ribalta
Grazie a normative più chiare e a una maggiore diffusione, già nel 2025 si prevedeva che la blockchain e le piattaforme decentralizzate acquisiranno nuovo slancio. Le criptovalute continueranno a rivoluzionare il settore finanziario tradizionale, offrendo commissioni più basse e transazioni più rapide. La tecnologia blockchain sarà sempre più utilizzata per garantire la sicurezza e la trasparenza in diversi settori, dalla catena di approvvigionamento al settore immobiliare.
È probabile che emergano nuove piattaforme virtuali decentralizzate, segnando la prossima ondata di ecosistemi digitali ed esperienze utente. Il Web3, con la sua promessa di un internet più decentralizzato e controllato dagli utenti, vedrà una crescita significativa, trainata dalle innovazioni nei contratti intelligenti e nei token non fungibili (NFT).
10. Lo sviluppo sostenibile sarà al centro dell’attenzione
La sostenibilità è al centro delle tendenze tecnologiche per il 2026. Continuerà a essere un motore di innovazione in tutti i settori, in particolare nelle energie pulite, nella cattura del carbonio e nell’efficienza digitale. Tecnologie come le soluzioni di energia rinnovabile e la gestione delle risorse orientata all’Internet delle cose (IoT) saranno fondamentali per ridurre al minimo gli sprechi e ottimizzare l’efficienza.
La transizione verso un’economia circolare, in cui le risorse vengono riutilizzate e riciclate, acquisirà ancora più slancio. Gli sforzi per sviluppare metodi sostenibili di produzione alimentare, come l’agricoltura verticale e l’acquaponica, apriranno la strada a un futuro più verde e sostenibile. Inoltre, le aziende saranno sempre più spinte ad adottare pratiche ESG (ambientali, sociali e di governance), non solo per rispettare le normative, ma anche per soddisfare le aspettative dei consumatori e degli investitori.
Nel 2026, la convergenza di queste tecnologie continuerà a trasformare la vita quotidiana e il panorama imprenditoriale. Queste tendenze tecnologiche daranno forma a un mondo più digitale e interconnesso, in cui l’innovazione e la sostenibilità saranno fondamentali per il successo.
FAQ – Tendenze tecnologiche 2026
Quali sono le principali tendenze tecnologiche del 2026?
Come possono le aziende sfruttare le tendenze tecnologiche?
Qual è il ruolo della sostenibilità nelle tendenze tecnologiche per il 2026?
In un mondo sempre più digitalizzato, la protezione dei dati personali è diventata fondamentale per garantire la sicurezza e la privacy delle persone. La privacy dei dati garantisce che i nostri dati siano al sicuro e vengano utilizzati solo per scopi autorizzati, offrendo tranquillità nel mondo digitale.
Cos’è la privacy dei dati?
La privacy dei dati è il principio che consente a un individuo di avere il controllo sui propri dati personali, compresa la possibilità di decidere in che modo le organizzazioni raccolgono, archiviano e utilizzano tali informazioni.
La privacy dei dati non solo è fondamentale per prevenire l’accesso non autorizzato e l’uso improprio delle informazioni, ma rafforza anche la fiducia tra consumatori e aziende in un ambiente sempre più interconnesso.
In che modo le aziende possono proteggere i propri dati?
A livello aziendale, la protezione e la privacy dei dati sono ormai tra gli obiettivi principali. Le aziende stanno mettendo tutto il loro impegno per garantire tale protezione, assicurando anche la conformità al GDPR.
Tale conformità si ottiene attraverso l’implementazione di politiche che stabiliscono procedure per la protezione dei dati. Inoltre, sono sempre più numerose le misure tecniche volte a garantire la privacy delle informazioni.
Le misure tecniche più comuni applicate dalle aziende includono l’uso dell’autenticazione a più fattori per gestire gli accessi, sistemi che prevengono e rilevano le intrusioni e la crittografia dei dati per garantirne l’immutabilità.
Inoltre, queste misure devono essere valutate e verificate periodicamente, rendendo necessaria la formazione continua del personale in materia di privacy. Ciò ci consentirà di garantire la conformità al GDPR, rafforzando così la fiducia de nostri clienti.
Quali sono le sfide del futuro?
La sfida principale per le aziende nel 2025 in materia di privacy dei dati è l’utilizzo e la gestione dell’IA. È fondamentale adottare misure che consentano di garantire uno sviluppo e un utilizzo responsabili dell’IA, assicurando il rispetto dei diritti delle persone interessate. In occasione del Data Protection Day, all’inizio dell’anno (28 gennaio), abbiamo colto l’occasione per ricordare che noi di FI Group siamo impegnati nello sviluppo e nell’uso di pratiche innovative che ci aiutano a progredire.
Queste misure devono garantire la sicurezza e la privacy dei nostri dati, ed è per questo che è compito di tutti seguire queste buone pratiche di protezione dei dati.
In che modo FI Group protegge i tuoi dati?
FI Group riconosce l’importanza di proteggere i dati, sia i propri che quelli dei propri clienti. Pertanto, abbiamo implementato misure di sicurezza volte a garantire la riservatezza e l’integrità di tali dati.
Ci avvaliamo di quattro strategie principali per stabilire queste misure:
- Privacy fin dalla progettazione: garantiamo che la privacy dei dati sia integrata sin dalla fase iniziale di progettazione di qualsiasi processo.
- Misure di sicurezza avanzate: utilizziamo tecniche crittografiche avanzate e le più recenti tecnologie per proteggere i nostri sistemi e processi dalle minacce.
- Sensibilizzazione: Forniamo risorse e formazione per aiutare i nostri dipendenti a comprendere i loro diritti e le loro responsabilità in materia di protezione dei dati.
- Conformità: FI Group aderisce alle politiche globali e alle normative locali in materia di protezione dei dati, garantendo un livello di protezione adeguato,
Alejandro Pérez, Head of Security in FI Group.
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La privacy dei dati è il principio che consente agli individui di controllare come le loro informazioni personali vengono raccolte, archiviate e utilizzate dalle aziende.
Garantire la privacy dei dati rafforza la fiducia dei clienti, riduce il rischio di sanzioni e assicura la conformità alle normative come il GDPR.
Le strategie includono: privacy by design, crittografia avanzata, autenticazione a più fattori e formazione continua del personale.
L’integrazione dell’IA, la gestione sicura dei dati in cloud e la conformità alle normative globali sono tra le principali sfide per il 2025.
FI Group implementa misure di sicurezza avanzate, garantisce la conformità normativa e offre consulenza per strategie di protezione dei dati.
Nonostante i numerosi vantaggi, l’implementazione della Realtà Aumentata e Virtuale nelle aziende presenta anche alcune sfide. Alcune delle principali problematiche includono:
- Costo di implementazione: L’acquisto di attrezzature e lo sviluppo di applicazioni Realtà Aumentata e Virtuale possono essere costosi. Le aziende devono valutare attentamente il ritorno sull’investimento prima di adottare queste tecnologie.
- Adattamento dei lavoratori: L’introduzione di nuove tecnologie può richiedere una formazione aggiuntiva per i lavoratori. È importante garantire che tutti siano a proprio agio e competenti nell’uso della Realtà Aumentata e Virtuale.
- Privacy e sicurezza: l’uso della Realtà Aumentata e Virtuale può comportare la raccolta di dati sensibili. Le aziende devono implementare misure di sicurezza robuste per proteggere queste informazioni.
- Manutenzione e aggiornamento: le tecnologie Realtà Aumentata e Virtuale sono in continua evoluzione. Le aziende devono essere pronte ad aggiornare regolarmente i propri sistemi per sfruttare le ultime innovazioni e garantire la compatibilità
Il futuro della realtà aumentata e virtuale nelle aziende
Integrazione con l’Intelligenza Artificiale
Espansione verso nuovi settori
Accessibilità e democratizzazione
La Realtà Aumentata e Virtuale sono tecnologie che hanno rivoluzionato diversi settori aziendali, offrendo nuove forme di interazione, formazione e visualizzazione dei dati. In questo articolo esploriamo come queste tecnologie vengono applicate nelle aziende, evidenziando te esempi pratici che ne illustrano i vantaggi e le potenzialità.
Cosa sono la realtà aumentata e la realtà virtuale?
La Realtà Aumentata (RA) è una tecnologia che sovrappone elementi virtuali al mondo reale, creando un’esperienza ibrida che arricchisce la percezione dell’utente. La RA utilizza dispositivi come smartphone, tablet e occhiali speciali per integrare informazioni digitali nell’ambiente fisico.
D’altra parte, la Realtà Virtuale (RV) crea ambienti totalmente immersivi, dove l’utente viene trasporto in un mondo digitale tridimensionale, utilizzando dispositivi cioè occhiali RV e sensori di movimento.
Vantaggi della realtà aumentata e virtuale nelle aziende
Le tecnologie RA e RV offrono una serie di vantaggi alle aziende, tra cui:
- Miglioramento della formazione e dell’addestramento: La RA e la RV consentono di creare ambienti di formazione simulati, in cui i dipendenti possono mettere in pratica abilità e procedure senza rischi reali. Questa possibilità e particolarmente utile in settori come quello sanitario e manifatturiero, dove la patica sicura è fondamentale.
- Aumento della produttività: la RA può essere utilizzata per fornire informazioni in tempo reale ai lavoratori, come istruzioni di montaggio o manutenzione, direttamente nel campo visivo. In questo modo è possibile ridurre il tempo di consultazione dei manuali e aumentare l’efficienza operativa.
- Miglioramento dell’espereinza del cliente: le aziende di vendita al dettaglio e di marketing stanno utilizzando la RA per creare esperienze interattive per i clienti, come la prova di abiti o la visualizzazione di prodotti in 3D prima dell’acquisto.
- Riduzione dei costi: l’uso della RA e della RV può ridurre significativamente i costi operativi. Ad esempio, la simulazione di processi di produzione o manutenzione in RV può evitare errori costosi e ridurre la necessità di materiali fisici per la formazione.
- Innovazione e competitività: le aziende che adottano la RA e la RV sono all’avanguardia nell’innovazione tecnologica, il che può fornire un vantaggio competitivo significativo. La capacità di offrire esperienze uniche e personalizzate ai clienti può facilmente differenziare un’azienda dalla concorrenza.
Esempi pratici di applicazione
Settore automobilistico
In un’intervista, Timotei Florin, Ghiurau, responsabile dell’innovazione presso Volvo, sottolinea diversi esempi prattici di Realtà Aumentata e Virtuale nell’industria automobilistica. Volvo, ad esempio, utiliza queste tecnologie per migliorare l’efficenza dei processi di sviluppo, consentendo a designer e ingegneri di collaboratore in remoto in tempo reale. Inoltre, la RA viene utilizzata per simulazioni che aiutano a identificare i problemi e testare la funzionalità prima della produzione. Queste tecnologie vengono anche esplorate per l’uso nelle concessionarie e nelle applicazioni rivolte ai consumatori.
Settore dell’arrendamento
IKEA utilizza la RA per migliorare l’esperienza di acquisto dei propri clienti. Tramite l’applicazione IKEA Place, i clienti possono visualizzare come i mobili potrebbero stare nelle loro case prima di effettuare l’acquisto. L’applicazione consente agli utenti di posizionare virtualmente i prodotti negli ambienti reali, aiutandoli nel processo decisionale e aumentando la soddisfazione del cliente.
Settore sanitario
Nel settore sanitario, la RV viene utilizzata per simulare procedure chirurgiche complesse. Medici e studenti di medicina possono praticare interventi chirurgici in ambienti virtuali, migliorando le loro competenze senza rischi per i pazienti reali. Questa tecnologia consente anche la visualizzazione dettagliata dell’anatomia umana, facilitando lo studio e la preparazione per interventi chirurgici reali.
Tre marchi che utilizzano la AR: AccuVein, Augmedics e HoloAnatomy
Potenziali sfide e considerazioni
Nonostante i numerosi vantaggi, l’implementazione della Realtà Aumentata e Virtuale nelle aziende presenta anche alcune sfide. Alcune delle principali problematiche includono:
- Costo di implementazione: L’acquisto di attrezzature e lo sviluppo di applicazioni RA e RV possono essere costosi. Le aziende devono valutare attentamente il ritorno sull’investimento prima di adottare queste tecnologie.
- Adattamento dei lavoratori: L’introduzione di nuove tecnologie può richiedere una formazione aggiuntiva per i lavoratori. È importante garantire che tutti siano a proprio agio e competenti nell’uso della RA e RV.
- Privacy e sicurezza: l’uso della RA e RV può comportare la raccolta di dati sensibili. Le aziende devono implementare misure di sicurezza robuste per proteggere queste informazioni.
- Manutenzione e aggiornamento: le tecnologie di RA e RV sono in continua evoluzione. Le aziende devono essere pronte ad aggiornare regolarmente i propri sistemi per sfruttare le ultime innovazioni e garantire la compatibilità
La RA e la RV stanno trasformando il modo in cui le aziende operano, offrendo nuove opportunità per la formazione, la produttività e l’esperienza del cliente. Con l’applicazione di queste tecnologie, le aziende possono diventare più efficienti, innovative e competitive.
FAQ: RA e RV nelle Aziende
La RA sovrappone elementi digitali al mondo reale, migliorando l’esperienza dell’utente tramite dispositivi come smartphone e occhiali RA.
La RV crea ambienti immersivi e digitali, utilizzando visori e sensori per trasportare l’utente in un mondo virtuale.
Migliorano la formazione, aumentano la produttività, riducono i costi e offrono esperienze innovative ai clienti.
Automotive, retail, sanità, istruzione, turismo e real estate sono tra i principali settori che adottano queste tecnologie.
Costi elevati, formazione dei dipendenti, privacy e aggiornamenti tecnologici continui.
FI Group ti aiuta a ottenere agevolazioni fiscali e finanziamenti per la trasformazione digitale della tua azienda.
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Scopri i vantaggi e le sfide dell’automazione aziendale, ecco come l’automazione può migliorare l’efficienza, ridurre i costi e favorire la crescita della vostra azienda.
L’automazione guidata da progressi tecnologici come l’intelligenza artificiale, la robotica e l’apprendimento automatico sta rapidamente cambiando il panorama del lavoro. I compiti ripetitivi e manuali precedentemente svolti dall’uomo vengono automatizzati, liberando tempo e risorse per attività più creative, strategiche e complesse. Grazie all’automazione si ha un aumento della produttività, dell’efficienza e della sicurezza, oltre alla riduzione dei costi e degli errori umani.
Che cos’è l’automazione aziendale?
L’automazione aziendale è l’uso corrente di sistemi computerizzati, applicazioni software, dispositivi e altri strumenti tecnologici per eseguire processi in modo automatico o semi-automatico, completamente senza o con un minimo intervento umano. Può di fatto essere applicata a vari livelli e aree dell’azienda, dai processi operativi a quelli manageriali.
Poiché i progressi tecnologici e gli stessi strumenti di automazione stanno diventando sempre più accessibili alle persone che non sono in grado di programmarli, l’automazione aziendale si trova sempre più spesso in tutte le routine aziendali. Soprattutto nelle routine delle aziende che puntano a una competitività costante puntando sull’innovazione.
I vantaggi dell’automazione aziendale
Grazie all’implementazione strategica di tecnologie innovative, l’automazione aziendale può offrire una serie di vantaggi che ottimizzano le prestazioni e aprono una serie di potenziali di crescita.
- Maggiore produttività, efficienza e qualità: l’automazione fa risparmiare tempo, riduce lo sforzo e l’incidenza degli errori manuali. I processi automatizzati garantiscono risultati coerenti e un’elevata qualità, con attività svolte in modo identico e senza errori umani. E se dovessero comunque esserci degli errori, possono essere corretti modificando il processo di base.
- Riduzione dei costi e ottimizzazione delle risorse: eliminando le attività ridondanti, l’automazione può ottimizzare l’uso delle risorse, riducendo in modo significativo i costi operativi dell’azienda e lo spreco di materiali, tempo ed energia.
- Maggiore soddisfazione dei dipendenti e dei clienti: laddove le attività manuali sono “noiose” o molto impegnative, l’automazione consente al personale di dedicarsi ad attività più piacevoli e creative, aumentando la loro soddisfazione. E dedicandosi ad attività che li soddisfano maggiormente, finiscono per avere più tempo per concentrarsi su un migliore servizio ai clienti.
- Maggiore competitività e vantaggi strategici: in un mercato sempre più competitivo, l’automazione pone l’azienda all’avanguardia dell’innovazione, fornendo un vantaggio strategico fondamentale per il successo. Automatizzando processi specifici, sarete in grado di rispondere ai cambiamenti del mercato e alle esigenze dei clienti con la flessibilità che ciò comporta. La liberazione di risorse vi aiuterà a sfruttare al meglio le nuove opportunità di mercato.
Processi chiave di automazione aziendale
Quando si valutano i vantaggi e le sfide dell’automazione aziendale, è indispensabile non considerare l’automazione aziendale in modo esclusivo, poiché esistono diverse tecnologie di automazione che le organizzazioni possono applicare.
L’automazione dei processi aziendali (Business Process Automation, BPA) è una strategia perseguita per ottimizzare i processi di un’azienda attraverso l’implementazione di software e tecnologie. Di norma, la BPA comporta la creazione di attività in sequenza automatica che rispondono a flussi di processo e non solo a singoli compiti. Sono disponibili diversi software per automatizzare la gestione e la fornitura di report finanziari, i processi HR, le attività di marketing, la gestione commerciale e persino i flussi di lavoro, solo per citarne alcuni.
L’automazione robotica dei processi (RPA) utilizza “bot” software per imitare le risposte umane all’interfaccia utente, automatizzando attività ricorrenti e basate su regole. Ciò consente di risolvere i problemi senza interrompere i flussi di lavoro umani o senza la necessità di un monitoraggio e di una supervisione umani, a differenza di altri metodi di automazione.
La RPA supporta le aziende in attività quali l’elaborazione di richieste, l’invio di notifiche, l’aggiornamento di profili, l’esecuzione di calcoli complessi, il monitoraggio di attività già automatizzate e molte altre. Call center, migrazione dei dati, help desk e richieste di credito sono solo quattro esempi in cui la RPA può essere utile.
Infine, l’automazione intelligente dei processi (IPA) è una tecnologia risultante dalla convergenza dell’automazione robotica dei processi (RPA) e di varie tecnologie AI nell’automazione dei processi aziendali. L’IPA mira a portare l’automazione a un livello di complessità superiore, aumentando l’agilità in tutti i settori. Alcuni esempi di IPA sono i nuovi sistemi CRM intelligenti che eliminano le attività manuali, il controllo delle scorte con la capacità di automatizzare l’intera catena del valore di un’organizzazione o la gestione della qualità.
Le sfide dell’automazione aziendale
Secondo un rapporto del McKinsey Global Institute, l’automazione potrebbe eliminare il 15% di tutte le ore lavorative globali entro il 2030, lasciando circa 400 milioni di persone disoccupate.
Tra i Paesi presi in esame da questo rapporto, si stima che i lavoratori in Giappone saranno i più colpiti da questo sviluppo. Ma la storia è simile negli Stati Uniti, dove il 23% di tutte le ore lavorative potrebbe essere perso a causa dei servizi e dei processi di automazione, portando con sé milioni di posti di lavoro. [Posti di lavoro minacciati dall’automazione | fonte: Statista]
L’automazione a medio termine potrebbe portare alla perdita di 39 milioni di posti di lavoro negli Stati Uniti entro il 2030, mentre l’automazione rapida potrebbe far perdere il proprio a 73 milioni di persone. Ma per compensare la potenziale perdita di posti di lavoro, circa 20 milioni di questi nuovi disoccupati potrebbero trasferirsi in posti di lavoro simili, dove svolgono mansioni leggermente diverse.
Tuttavia, negli Stati Uniti e in molti altri Paesi sviluppati, una percentuale significativa dovrebbe essere completamente riqualificata. Secondo McKinsey, entro il 2030 potrebbe essere necessario riqualificare un terzo della forza lavoro statunitense e quasi la metà di quella giapponese.
La rapida automazione potrebbe costare alla Cina e all’India rispettivamente 236 e 120 milioni di posti di lavoro. Nel peggiore dei casi, il Giappone perderebbe 30 milioni di posti di lavoro. Il Messico potrebbe avere 18 milioni di lavoratori in esubero e la Germania 17 milioni.
I lavori più a rischio per l’automazione tendono a essere fisici e prevedibili, come i lavoratori dei fast food o gli operatori di macchinari. I lavori più sicuri sono in genere quelli meno prevedibili, come i manager, gli ingegneri, gli scienziati, gli insegnanti e gli idraulici. [L’automazione potrebbe eliminare 73 milioni di posti di lavoro negli Stati Uniti entro il 2030: Statista]
Il Deep tech è stato rinominato come la quarta ondata d’innovazione ed è in grado di avere un forte impatto sul business e sulla società pari o superiore a quello creato dall’avvento di Internet.
Il deep tech si riferisce a tecnologie avanzate e innovative basate su scoperte scientifiche o sfide ingegneristiche significative. Queste tecnologie non si concentrano sui servizi per gli utenti finali, ma su soluzioni che possono avere un impatto profondo e duraturo sulla società e sull’economia. Le tecnologie che rientrano nel deep tech sono: l’intelligenza artificiale, la robotica, la blockchain, le biotecnologie, la fotonica, l’elettronica avanzata e il quantum computing.
Gli ambiti di applicazione del deep tech impattano su molti settori industriali, ed essendo guidato da un problema e non da una tecnologia, risulta molto efficace per raggiungere gli standard di sostenibilità stanziati dagli SDG, la Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) e il New Green Deal approvato dalla Ue.
Deep tech e Supply Chain Act
Il Supply Chain Act (detto anche CSDDD, Corporate Sustainability Due Diligence Directive) è una direttiva europea che promuove la sostenibilità ambientale e sociale lungo tutte le catene di fornitura. Questa normativa obbliga le aziende a valutare e gestire i rischi ambientali e sociali delle loro attività e di quelle dei loro fornitori. Il Supply Chain Act riguarda tutte le aziende dell’UE con almeno 500 dipendenti e un fatturato netto di 150 milioni di euro. Le aziende con più di 250 dipendenti e un fatturato netto superiore a 40 milioni di euro dovranno adeguarsi entro il 2028. Tali imprese dovranno effettuare una due diligence per identificare, prevenire e mitigare i rischi ambientali e sociali lungo la catena di fornitura.
Il deep tech può giocare un ruolo cruciale nell’implementazione del Supply Chain Act. Ecco alcuni modi in cui può essere utile:
- Tracciabilità e trasparenza: tecnologie come la blockchain possono migliorare la tracciabilità dei prodotti lungo la catena di fornitura, garantendo trasparenza e conformità alle normative.
- Automazione e efficienza: l’uso di intelligenza artificiale e robotica può ottimizzare i processi logistici e produttivi, riducendo sprechi e migliorando l’efficienza operativa.
- Monitoraggio ambientale: sensori avanzati e tecnologie IoT possono monitorare in tempo reale l’impatto ambientale delle attività aziendali, aiutando a rispettare gli standard di sostenibilità.
- Analisi dei dati: l’analisi avanzata dei dati può identificare e mitigare i rischi lungo la catena di fornitura, migliorando la gestione delle risorse e la pianificazione strategica.
Principali iniziative deep tech in ambito Next Generation EU
- Flagship 1, Funding for Deep Tech Scale-Ups: accelera la crescita delle start-up a tema deep tech nell’Unione europea. Include misure per incentivare gli investimenti a lungo termine.
- EIT Deep Tech Talent Initiative: promosso dalla Nuova Agenda Europea per l’Innovazione, mira a formare un milione di persone in aree deep tech. L’iniziativa mobilita una vasta rete di partner per sviluppare e scalare curricula in tecnologie avanzate.
Principali iniziative deep tech in ambito PNRR
Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) riconosce il deep tech come motore chiave per l’innovazione e la crescita economica. Per maggiori info, clicca qui.
Ecco gli incentivi principali:
- investimenti in ricerca e sviluppo: con particolare attenzione a settori come l’intelligenza artificiale, la robotica, il calcolo quantistico e le biotecnologie.
- Supporto alle start-up e PMI: fornendo finanziamenti e risorse per sviluppare soluzioni innovative.
- Partnership pubblico-private: per accelerare l’innovazione tecnologica e rafforzare la competitività italiana a livello globale.
- Formazione e competenze digitali: attraverso programmi di istruzione e formazione, preparando una forza lavoro capace di affrontare le sfide tecnologiche del futuro.
Incentivi statali per il deep tech
- Fondo per lo sviluppo delle tecnologie e delle applicazioni di intelligenza artificiale, blockchain e internet of things: con una dotazione iniziale di 45 milioni di euro, le imprese e i centri di ricerca possono richiedere agevolazioni per progetti di ricerca e innovazione tecnologica legati al programma Transizione 4.0.
- Credito d’imposta per ricerca e sviluppo: le imprese possono beneficiare di un credito d’imposta commisurato alla spesa in R&S effettuata.
- Digital transformation: disciplinato dal Decreto Crescita, sostiene la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi delle micro, piccole e medie imprese. Le agevolazioni sono destinate a progetti che implementano tecnologie abilitanti individuate nel Piano Nazionale Impresa 4.0.
Il settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT) in Italia ha registrato una crescita notevole negli ultimi anni, trainata dall’aumento degli investimenti e dall’adozione di tecnologie emergenti. Possiamo affermare che il settore ICT si sia affermato come motore fondamentale dell’innovazione e della competitività in un contesto globale sempre più digitalizzato.
Settore ICT: risultati chiave e prospettive
Il mercato ICT ha raggiunto un valore di 39 miliardi di euro nel 2023, con una crescita del 4,8% rispetto all’anno precedente. Questa tendenza positiva è dovuta principalmente all’aumento del settore dell’Information Technology (IT), che è cresciuto del 5,8%. I servizi IT, in particolare, hanno registrato un aumento del 5,2%, mentre il segmento del software e della pianificazione delle risorse aziendali (ERP) è cresciuto di ben l’11,8%. Questi dati riflettono l’impatto della trasformazione digitale sulle aziende italiane, che hanno intensificato gli sforzi per modernizzare le proprie infrastrutture IT.
Le prospettive per il mercato ICT in Italia sono incoraggianti. Si prevede che questo settore continuerà a crescere, con una proiezione dell’8,4%, raggiungendo un valore stimato di 41 miliardi di euro entro il 2024. Questa crescita è guidata dal 29% delle aziende italiane che prevede di aumentare significativamente gli investimenti nella digitalizzazione delle proprie attività.
Tuttavia, rimane una sfida importante: le piccole e microimprese mostrano ancora ritardi nei loro processi di digitalizzazione. Solo il 25,8% delle microimprese prevede di investire in nuove tecnologie, rivelando un divario significativo tra le diverse dimensioni aziendali. Questo fenomeno sottolinea la necessità di politiche di sostegno che facilitino l’accesso di queste aziende agli strumenti tecnologici necessari, in modo che non rimangano indietro nella trasformazione digitale.
I fattori chiave della trasformazione digitale
Il Rapporto Assintel 2023 evidenzia come le grandi aziende siano all’avanguardia nell’adozione di nuove tecnologie, investendo in aree come l’intelligenza artificiale, l’internet delle cose (IoT) e il cloud computing. Queste tecnologie sono diventate pilastri fondamentali per la crescita del settore ICT in Italia, contribuendo ad automatizzare i processi, migliorare l’efficienza e creare nuove opportunità di business.
Le proiezioni per il 2024, basate sul Rapporto Anitec-Assinform 2024, tracciano un quadro positivo. Il mercato digitale italiano, che ha già raggiunto i 78,7 miliardi di euro nel 2023, ha il potenziale per raggiungere i 91,6 miliardi di euro entro il 2027.
La digitalizzazione non è vista solo come un catalizzatore della crescita economica, ma anche come un mezzo per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità, come ci riconferma la Transizione 5.0. Il Rapporto Anitec-Assinform 2024 sottolinea la connessione tra tecnologia e sostenibilità, evidenziando come la digitalizzazione possa aiutare le aziende a ridurre il loro impatto ambientale e a migliorare la loro competitività.
Inoltre, la creatività e l’innovazione sono elementi chiave di questa trasformazione. Il settore delle TIC consente nuovi modi di lavorare e favorisce l’emergere di industrie emergenti, oltre a generare posti di lavoro nei settori legati alla tecnologia. Tuttavia, è essenziale che le piccole e medie imprese comprendano il valore strategico del digitale per non essere escluse dai benefici di questa trasformazione globale.
Settore ICT
In conclusione, il settore ICT in Italia è in una fase di espansione, con una crescita solida guidata dalle grandi aziende e dagli investimenti in tecnologie avanzate. Tuttavia, per mantenere questo ritmo di innovazione, è fondamentale incoraggiare l’inclusione digitale delle piccole e microimprese. Il successo del settore dipenderà dalla capacità di tutte le imprese, a prescindere dalle dimensioni, di adattarsi e sfruttare le opportunità offerte dalla tecnologia.
Il deep tech in Italia: il ruolo del PNRR, i bandi europei e l’open innovation
L’Italia sta emergendo come leader nel settore del Deep Tech grazie agli investimenti strategici del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e ai finanziamenti europei. Il Deep Tech, che include campi avanzati come l’intelligenza artificiale (IA), il calcolo quantistico, la robotica e la biotecnologia, rappresenta un motore chiave per l’innovazione. Questo articolo esplora il panorama italiano del Deep Tech, concentrandosi sul PNRR, sui bandi europei e sull’ecosistema dell’open innovation.
PNRR e Deep Tech
Il PNRR è il piano strategico dell’Italia per stimolare la ripresa economica post-COVID-19, con un forte accento sull’innovazione e la digitalizzazione. Il piano prevede ingenti investimenti per promuovere la ricerca e lo sviluppo (R&S) nel Deep Tech, con l’obiettivo di rafforzare la competitività italiana nel contesto tecnologico globale e di stimolare la crescita economica attraverso l’innovazione tecnologica.
Obiettivi chiave del piano italiano per l’IA e il Deep Tech
La strategia italiana per l’IA e il Deep Tech nel contesto del PNRR mira a:
- Potenziare la ricerca e l’innovazione: rafforzare le capacità di ricerca del paese investendo in progetti scientifici avanzati.
- Supportare start-up e PMI: fornire finanziamenti e risorse per aiutare le start-up e le piccole e medie imprese (PMI) a sviluppare soluzioni Deep Tech.
- Promuovere le partnership pubblico-private: incoraggiare collaborazioni tra istituzioni pubbliche e aziende private per guidare l’innovazione.
- Migliorare le competenze digitali: investire in programmi di istruzione e formazione per sviluppare una forza lavoro competente nelle nuove tecnologie.
Opportunità di finanziamento: bandi europei
Oltre al PNRR, l’Italia beneficia anche di diversi bandi europei per sostenere le iniziative Deep Tech. Questi bandi offrono finanziamenti e supporto a progetti innovativi attraverso programmi come Horizon Europe ed EIT Manufacturing.
- Horizon Europe: il programma quadro dell’UE per la ricerca e l’innovazione, Horizon Europe, fornisce finanziamenti a progetti che mirano a risolvere sfide globali attraverso tecnologie avanzate. I progetti Deep Tech possono beneficiare di questo programma per sviluppare e scalare le loro innovazioni.
- EIT Manufacturing: parte dell’Istituto Europeo di Innovazione e Tecnologia (EIT), questo programma supporta la trasformazione digitale e l’innovazione nel settore manifatturiero, promuovendo la collaborazione tra industria, ricerca e startup.
Open innovation e coinvolgimento delle imprese
L’open innovation è una componente cruciale della strategia italiana per promuovere il Deep Tech. Le aziende stanno adottando sempre più pratiche di open innovation, collaborando con start-up e istituzioni di ricerca per accelerare i progressi tecnologici. Il rapporto “Open Innovation Outlook Italy 2023” di Mind the Bridge evidenzia che le aziende italiane stanno espandendo la loro impronta innovativa attraverso iniziative come acceleratori aziendali, venture builder e laboratori di innovazione.
Insight chiave dal rapporto Open Innovation Outlook Italy 2023
Il rapporto rivela che, sebbene le aziende italiane stiano compiendo progressi significativi nell’open innovation, ci sono margini di crescita, soprattutto nell’ingaggio internazionale e nell’adozione di tecnologie disruptive. I principali risultati includono:
- Unità di innovazione: la maggior parte delle grandi aziende italiane dispone di unità dedicate all’open innovation.
- Presenza globale: un numero limitato di aziende ha stabilito avamposti di innovazione nei principali hub tecnologici globali.
- Modello venture client: il modello è ampiamente adottato ma necessita di una portata globale per essere pienamente efficace.
- Corporate venturing: poche aziende dispongono di fondi strutturati di Corporate Venture Capital (CVC) di grandi dimensioni.
Sfide e opportunità legate al Deep Tech
Nonostante i progressi, restano diverse sfide. Le aziende italiane devono aumentare la loro presenza globale e migliorare le loro capacità di scouting tecnologico. C’è anche la necessità di aumentare le acquisizioni e gli investimenti in start-up per creare un ecosistema di innovazione più vivace.
Tuttavia, le opportunità sono vastissime. Con continui investimenti e un focus strategico, l’Italia può posizionarsi come un hub per l’innovazione Deep Tech, sfruttando il PNRR, i bandi europei e i framework di open innovation per stimolare una crescita economica sostenibile.
Il seguente articolo parla del concetto di “gemello digitale”, la così detta twin transition, e della sua applicazione in diversi settori dal digitale al green.
I gemelli digitali sono repliche o simulazioni virtuali di beni, processi o sistemi fisici che ne consentono il monitoraggio, l’analisi e l’ottimizzazione in tempo reale. Questi gemelli digitali sono suddivisi in 4 livelli. Per quanto riguarda la loro applicazione nell’industria, sono stati citati diversi esempi.
Negli ultimi anni il concetto di gemello digitale è emerso come strumento potente in diversi settori, rivoluzionando il modo in cui le organizzazioni progettano, operano e gestiscono sistemi complessi.
Dall’astronomia alle città intelligenti, i gemelli digitali stanno ridisegnando il panorama dell’innovazione e guidano l’efficienza, la produttività e la sostenibilità.
Sistemi di apprendimento basati sui dati per la twin transition
La definizione di gemelli digitali
Un gemello digitale è una replica virtuale o una simulazione di un bene fisico, di un processo o di un sistema che ne consente il monitoraggio, l’analisi e l’ottimizzazione in tempo reale.
L’oggetto di studio è dotato di vari sensori collegati ad aree vitali della sua funzionalità. Questi sensori generano dati su diversi aspetti delle prestazioni dell’oggetto fisico. I dati vengono poi inviati a un sistema di elaborazione e applicati alla copia digitale.
Una volta riempita con i dati, la copia digitale può essere utilizzata per eseguire simulazioni, studiare problemi di prestazioni e sviluppare possibili miglioramenti, il tutto con l’obiettivo di generare informazioni preziose.
I 4 tipi di gemelli digitali
I gemelli digitali sono suddivisi in 4 livelli, dal basso verso l’alto, a seconda del livello di integrazione dei dati e dei parametri:
- Livello 1: Gemello di componenti
Rappresenta gli elementi più piccoli di un sistema, come una parte specifica dell’apparecchiatura o del prodotto. - Livello 2: Gemello digitale del prodotto
Rappresentazioni virtuali di prodotti o beni fisici. - Livello 3: Gemello di sistema
Rappresentano interi sistemi o ecosistemi, che comprendono più componenti, processi e parti interessate interconnessi. - Livello 4: Gemello digitale di processo
Riproduce il comportamento e le dinamiche di processi o sistemi complessi, come i processi di produzione, le catene di fornitura o le operazioni industriali.
Applicazioni: usi industriali della twin transition
Automotive/trasporti: guidare l’innovazione con i gemelli digitali di veicoli
I gemelli digitali dei veicoli consentono agli ingegneri di analizzare l’impatto sulle prestazioni complessive di diversi fattori quali l’aerodinamica, l’efficienza dei consumi e le caratteristiche di sicurezza. Simulando diverse condizioni e scenari di guida, gli ingegneri possono identificare potenziali problemi, perfezionare i progetti e migliorare l’affidabilità e la sicurezza dei veicoli.
I gemelli consentono anche la manutenzione predittiva e il monitoraggio delle condizioni dei veicoli, permettendo agli operatori delle flotte di anticipare le esigenze di manutenzione, ridurre al minimo i tempi di fermo e ottimizzare l’utilizzo delle risorse.
Telecomunicazioni: reti efficienti e migliore esperienza del cliente
Le società di telecomunicazioni utilizzano i gemelli di rete digitali per creare repliche virtuali delle loro infrastrutture, tra cui torri, antenne, interruttori e cavi. Questi gemelli digitali simulano il comportamento della rete, i modelli di traffico e le metriche delle prestazioni, consentendo agli operatori di identificare i colli di bottiglia, prevedere i requisiti di capacità e ottimizzare l’allocazione delle risorse.
Integrando i dati in tempo reale provenienti da elementi di rete, sensori e interazioni con i clienti, i gemelli digitali di rete forniscono agli operatori informazioni utili sullo stato di salute della rete, consentendo una manutenzione proattiva, la previsione dei guasti e il ripristino del servizio.
Edilizia: costruire il futuro con il BIM
Nel settore delle costruzioni, i gemelli digitali sono noti come Building Information Models (BIM). I BIM sono una rappresentazione digitale di un progetto di edificio o infrastruttura che rispecchia la geometria, le relazioni spaziali e altri dati rilevanti.
I gemelli digitali dei progetti edilizi consentono ad architetti, ingegneri e appaltatori di collaborare in modo più efficace, di visualizzare i progetti in 3D e di identificare potenziali conflitti o errori prima dell’inizio dei lavori. Simulando i processi di costruzione e la sequenza delle attività, i BIM aiutano a ottimizzare i tempi del progetto, a ridurre i costi e a migliorare l’efficienza complessiva del progetto.
Medicina: cure personalizzate e proattive per i pazienti con i gemelli digitali della salute
I gemelli digitali della salute sono rappresentazioni virtuali dei singoli pazienti. Consentono ai medici di personalizzare i piani di trattamento e gli interventi in base all’anamnesi, alla composizione genetica e ai fattori dello stile di vita del paziente.
Analizzando i dati provenienti da dispositivi indossabili, cartelle cliniche elettroniche (EHR) e immagini mediche, i medici possono identificare le tendenze, rilevare i primi segnali di allarme e intervenire in modo proattivo per prevenire esiti negativi per la salute.
Le aziende farmaceutiche possono sfruttare i gemelli digitali per simulare le interazioni tra farmaci, prevedere l’efficacia dei farmaci e identificare sottopopolazioni di pazienti per terapie mirate, portando a processi di scoperta e sviluppo dei farmaci più efficienti.
Città intelligenti: ottimizzare i sistemi urbani con i gemelli urbani
Nelle città intelligenti, i gemelli digitali sono noti come gemelli urbani. Modellando le reti di trasporto, le reti energetiche, i sistemi idrici e altre infrastrutture critiche, i gemelli urbani aiutano a identificare le inefficienze, ad anticipare le esigenze future e a sviluppare strategie per una crescita sostenibile. Inoltre, supportano la resilienza e la preparazione ai disastri modellando l’impatto di catastrofi naturali, pandemie e altre crisi. Inoltre, facilitano il coinvolgimento dei cittadini e la pianificazione partecipativa, fornendo piattaforme interattive ai residenti per esplorare i dati urbani, fornire feedback e contribuire allo sviluppo delle loro comunità. Promuovendo la trasparenza e la collaborazione, i gemelli urbani consentono ai cittadini di svolgere un ruolo attivo nel plasmare il futuro delle loro città.
Astronomia: esplorare il cosmo con osservatori virtuali
I gemelli digitali dei telescopi consentono agli astronomi di testare diverse configurazioni, calibrare gli strumenti e ottimizzarne le prestazioni prima di effettuare osservazioni reali. Inoltre, gli osservatori virtuali possono integrare i dati provenienti da più telescopi e sensori, consentendo agli astronomi di correlare le osservazioni e di individuare modelli nascosti nella vastità dello spazio.
Il digitale nel Piano nazionale di ripresa e resilienza
Il 27% delle risorse totali del Piano nazionale di ripresa e resilienza è allocato alla transizione digitale. La strategia per l’Italia digitale si sviluppa su due assi:
- infrastrutture digitali la connettività a banda ultra larga;
- interventi volti a trasformare la Pubblica Amministrazione (PA) in chiave digitale.
Per garantire che tutti i cittadini abbiano accesso a connessioni veloci e migliorare il rapporto tra cittadino e Pubblica Amministrazione rendendo quest’ultima un alleato nella vita digitale dei cittadini.
Digitalizzazione nel PNRR
L’importante piano di investimenti e riforme del PNRR vuole mettere l’Italia nel gruppo di testa in Europa entro il 2026; tramite cinque obiettivi:
- diffondere l’identità digitale, espandendola al 70% della popolazione;
- colmare il gap di competenze digitali, con almeno il 70% della popolazione digitalmente abile;
- attivare servizi in cloud circa il 75% delle PA italiane;
- almeno l’80% dei servizi pubblici essenziali erogati online;
- 100% delle famiglie e delle imprese italiane con reti a banda ultra-larga.
Gli strumenti di digitalizzazione per le imprese
Tramite gli interventi del PNRR per la transizione digitale, si sta delineando un quadro di politiche industriali completo e coerente con le esigenze delle imprese.
In particolare, con la costituzione dei nuovi Poli di Innovazione digitale per creare competenze specifiche, coinvolgendo anche le PMI che ancora non hanno avviato processi di innovazione 4.0.
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato la graduatoria delle 6 nuove strutture che si aggiungono ai 51 soggetti attuatori del PNRR nell’ambito dei servizi per il trasferimento tecnologico. I 6 centri avranno il ruolo di punto di accesso per le imprese al sistema di trasferimento tecnologico, erogheranno servizi di first assessment digitale ed orientamento alle imprese e si affiancheranno agli 8 Competence Center e ai 37 European Digital Innovation Hub.
Ai sei nuovi poli sono affidate risorse per un totale di 42 milioni di euro in attuazione dell’Investimento 2.3 “Potenziamento ed estensione tematica e territoriale dei centri di trasferimento tecnologico per segmenti di industria” della Missione 4 “Istruzione e ricerca”, Componente 2 “Dalla ricerca all’impresa”.
L’Europa redige la prima legge sull’intelligenza artificiale. Il Parlamento europeo e il Consiglio europeo hanno raggiunto un accordo politico sulla legge sull’intelligenza artificiale (IA) proposta dalla Commissione europea nell’aprile 2021.
Scopo della legge sull’intelligenza artificiale
La legge sull’IA introduce regole specifiche per i modelli di IA di uso generale, garantendo così la trasparenza lungo la catena del valore.
Nel caso di modelli più potenti, che potrebbero comportare una serie di rischi sistemici, saranno previsti ulteriori obblighi vincolanti relativi alla gestione del rischio e al monitoraggio degli incidenti gravi, alla valutazione dei modelli e alle prove contraddittorie.
Le nuove regole per l’intelligenza artificiale
Le nuove norme, che si applicheranno direttamente nello stesso modo in tutti gli Stati membri, seguono un approccio basato sul rischio e mirano a definire un’intelligenza artificiale a prova di futuro.
Rischio minimo
La maggior parte dei sistemi di IA rientra nella categoria di rischio minimo. Le applicazioni a rischio minimo, i sistemi di raccomandazione abilitati all’IA o i filtri antispam possono beneficiare di un lasciapassare e dell’assenza di obblighi. Questo perché questi sistemi presentano un rischio minimo o nullo per i diritti o la sicurezza dei cittadini europei. Tuttavia, le aziende possono impegnarsi, su base volontaria, a stabilire codici di condotta aggiuntivi per questi sistemi.
Alto rischio
I sistemi di IA identificati come ad alto rischio dovranno soddisfare requisiti più severi, tra cui sistemi di mitigazione del rischio, set di dati di alta qualità, rischio di attività, documentazione dettagliata, informazioni chiare per gli utenti, supervisione umana e un alto livello di robustezza, accuratezza e sicurezza informatica.
Esempi di sistemi di intelligenza artificiale ad alto rischio sono i settori dell’acqua, del gas e dell’elettricità, i dispositivi medici, i sistemi di accesso alle istituzioni pubbliche, il reclutamento del personale, l’applicazione della legge, il controllo delle frontiere, l’amministrazione della giustizia e i processi democratici.
Rischio inaccettabile
Tutti i sistemi di IA considerati una chiara minaccia ai diritti fondamentali delle persone saranno vietati, compresi i sistemi che manipolano il comportamento umano, i giocattoli assistiti dalla voce che incitano a comportamenti pericolosi o i sistemi di “social scoring” da parte di governi o aziende, nonché le applicazioni di polizia preventiva.
Rischio specifico di trasparenza
Quando si utilizzano sistemi di IA come i chatbot, gli utenti devono essere consapevoli che stanno interagendo con una macchina. Inoltre, i contenuti generati dall’IA dovranno essere etichettati come tali e gli utenti dovranno essere informati quando si utilizzano sistemi di categorizzazione biometrica o di riconoscimento delle emozioni.
Inoltre, i fornitori dovranno progettare i sistemi in modo tale che i contenuti sintetici possano essere riconosciuti come generati o manipolati artificialmente.
Multe per l’applicazione non corretta dell’intelligenza artificiale
Le aziende che non rispettano questi regolamenti saranno sanzionate con multe:
- 35 milioni di euro o il 7% del fatturato mondiale annuo (se superiore) per le violazioni delle applicazioni vietate dell’AI.
- 15 milioni o il 3% del fatturato per le violazioni di altri obblighi.
- Per la fornitura di informazioni non corrette, possono essere comminate sanzioni comprese tra 7,4 milioni e l’1,5% del fatturato mondiale annuo.
Nel frattempo, sono previsti limiti più proporzionati per le ammende amministrative inflitte alle PMI e alle start-up per le violazioni del regolamento UE sull’IA.
Governance della legge sull’IA
Le autorità nazionali di sorveglianza del mercato supervisioneranno l’attuazione delle nuove norme a livello nazionale. Inoltre, all’interno della Commissione europea sarà creato un nuovo Ufficio europeo per l’IA per garantire il coordinamento a livello europeo, essendo il primo organismo a livello mondiale ad applicare le norme vincolanti stabilite dalla legge.
Le prossime tappe per l’intelligenza artificiale
Per entrare in vigore, l’accordo politico è soggetto all’approvazione formale del Parlamento europeo e del Consiglio ed entrerà in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
L’art. 5 del DL n.104/2023 (cd. Decreto Omnibus) introduce un credito d’imposta per le attività di ricerca e sviluppo nel campo della microelettronica. Il decreto definisce, inoltre, una strategia per rafforzare la produzione locale di semiconduttori e ridurre la dipendenza dell’Unione europea da fornitori asiatici.
Il cosiddetto Piano chip, in cui compare l’incentivo statale il cui obiettivo è appunto sostenere la ricerca certificata sui semiconduttori sotto forma di credito d’imposta, beneficerà di un fondo stimato di 530 milioni di euro. Un provvedimento in linea alle more dell’attuazione della riforma fiscale e in coerenza con gli obiettivi della Commissione europea in merito al definire «Una normativa sui chip per l’Europa».
Piano Chip, i progressi per incentivare la ricerca nella microelettronica
Ad agosto il Governo ha approvato il Decreto Legislativo n. 104, che prevede l’introduzione del “Credito d’imposta per la ricerca e lo sviluppo nel settore microelettronico” per incentivare i progetti di R&S nel settore dei semiconduttori.
Per la piena attuazione dell’incentivo occorre attendere:
- regole di applicazione e l’intensità dell’incentivo da parte del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
- l’implementazione definitiva della procedura di certificazione. Infatti, per accedervi le imprese dovrebbero certificare quelle attività di ricerca e sviluppo stando alle regole del decreto 73 del 2022 che si applicano al “bonus ricerca e innovazione” già esistente.
Credito d’imposta per la R&S nella microelettronica, i punti principali
L’intensità del beneficio, calcolata sui costi ammissibili, è la seguente:
- 100% per la ricerca fondamentale;
- 50% per la ricerca industriale;
- 25% per lo sviluppo sperimentale;
- 50% per gli studi di fattibilità, incrementabile di 10 punti per le medie imprese e di 20 punti per le piccole imprese.
- A certe condizioni, l’intensità di aiuto per ricerca industriale e sviluppo sperimentale può essere aumentata fino a un massimo dell’80% dei costi ammissibili.
Costi ammissibili (art. 25 c. 3 del Reg. UE 615/2014):
- personale: ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario nella misura in cui sono impiegati nel progetto;
- strumentazione e attrezzature nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto, con la precisazione che se gli strumenti e le attrezzature non sono utilizzati per tutto il loro ciclo di vita per il progetto, sono considerati ammissibili unicamente i costi di ammortamento corrispondenti alla durata del progetto, calcolati secondo principi contabili generalmente accettati;
- ricerca contrattuale, conoscenze e brevetti acquisiti o concessi in licenza da fonti esterne alle normali condizioni di mercato, ma servizi di consulenza e servizi equivalenti utilizzati esclusivamente ai fini del progetto;
- spese generali aggiuntive e altri costi operativi, compresi i costi di materiali, forniture e prodotti simili direttamente attribuibili al progetto.
Come è stato stabilito dal Cdm, l’incentivo del Piano chip non può essere cumulato con altri. L’intensità dell’incentivo sarà determinata dal MIMIT in conformità alle norme del Reg. UE 615/2014. I costi ammissibili dovranno essere sostenuti dal 11/08/2023 al 31/12/2027.
Requisiti di documentazione:
- certificazione delle attività come R&S è obbligatoria;
- certificazione dei costi sostenuti rilasciata dal revisore dei conti.
Budget incentivo microelettronica:
- 10 milioni di euro per il 2024;
- 130 milioni di euro per il 2025, 2026, 2027.
Resta in contatto con FI Group per ulteriori approfondimenti relativi all’incentivo. Prenota un audit gratuito con i nostri tecnici per iniziare ad analizzare il tuo progetto ed aderire tempestivamente a tutte le sovvenzioni e finanziamenti disponibili.
Metaverso, finzione o realtà?
Il confine che separa il virtuale dalla realtà diventa sempre più labile ogni giorno che passa. In questo senso, nasce il metaverso che cerca di unire questi due mondi e che ha generato un vasto interesse da parte di grandi aziende e investitori, in particolare nel 2021, quando Facebook ha cambiato il suo nome in “Meta”.
Che cos’è il Metaverso?
Il metaverso è un termine usato per descrivere un ambiente virtuale immersivo condiviso in cui gli utenti possono interagire in tempo reale. È costruito da varie tecnologie, in cui le persone possono creare avatar personalizzati ed esplorare un mondo digitale 3D: giocare, socializzare e interagire con gli altri, consumare contenuti, studiare e persino lavorare.
Per quanto riguarda l’applicazione e lo sviluppo di questa piattaforma, esistono due poli opposti: gli entusiasti vedono nel metaverso l’evoluzione di Internet. Altri invece lo vedono come un rischio per la privacy di ogni cittadino.
Quando è nato il Metaverso?
Sebbene il termine si sia diffuso solo negli ultimi anni, il concetto era già stato utilizzato nel 1991 nel libro di fantascienza “Snow Crash” di Neal Stephenson. Nel 2011, anche lo scrittore Ernest Cline ha trattato il tema nel romanzo futuristico “Ready Player One” e nel 2018 il metaverso ha conquistato la settima arte per mano di Steven Spielberg.
Una nuova opportunità per le imprese
Le grandi aziende del settore tecnologico e dell’innovazione hanno un peso immenso quando si tratta di realizzare il metaverso. Tuttavia, come già accennato, si tratta di un argomento che suscita preoccupazioni per il modello di business che verrebbe applicato in questa realtà.
Al momento sono due le aziende che guidano questo progetto: Epic Games e Facebook.
Il metaverso di Facebook
L’azienda ha acquistato la società Oculus, specializzata in occhiali per la realtà virtuale. Fino ad allora, Meta ha sviluppato diverse iniziative per la creazione di un metaverso. Uno dei progetti più avanzati è infatti Facebook Horizon, un videogioco online che permette agli utenti di creare i propri avatar e interagire con gli oggetti attraverso questi stessi occhiali.
Il metaverso di Epic Games
L’azienda, creatrice del gioco Fortnite, ha annunciato un investimento per il 2021 di circa 1 miliardo di dollari per costruire una “visione a lungo termine del metaverso”. Questa iniezione monetaria permetterà all’azienda di sviluppare ulteriormente le esperienze sociali che il metaverso comporta.
Anche Sony Group Corporation ha contribuito alla causa con un ulteriore investimento di 200 milioni di dollari per fornire sia la tecnologia che le vie dell’intrattenimento.
Quali sono le applicazioni del metaverso per le aziende?
Ogni universo virtuale offre possibilità diverse e ha un proprio pubblico di riferimento. Tuttavia, ciò che hanno in comune è il fatto di offrire opportunità ai marchi che vogliono esplorare nuove strategie di marketing. A titolo di esempio, ecco la strategia di 3 grandi aziende: Nike, Ralph Lauren e Renner.
1. Nike
Nel 2021, Nike ha annunciato l’acquisto della società di moda digitale RTFKT e l’anno successivo ha lanciato una collezione di NFT (gettoni non fungibili) di scarpe da ginnastica personalizzabili.
Sebbene i proprietari non possano indossare le scarpe da ginnastica nella vita reale, gli articoli possono essere visualizzati in una realtà aumentata attraverso un filtro Snapchat. L’obiettivo dell’azienda era quello di collegare le scarpe da ginnastica fisiche alle versioni digitali, attirando nuovi clienti.
Inoltre, Nike ha lanciato il proprio mondo virtuale sulla piattaforma di videogiochi online Roblox, Nikeland.
2. Ralph Lauren
Ralph Lauren ha creato un ambiente digitale all’interno della piattaforma Roblox, dove è possibile acquistare capi della collezione 1990 del marchio. L’azienda ha anche scommesso sulla creazione di uno spazio immersivo in Zepeto, un social network in cui gli utenti interagiscono con gli amici attraverso gli avatar. Lo spazio ha avuto più di 1 milione di visitatori.
3. Renner
Renner ha lanciato una collezione di abbigliamento digitale su Decentraland, portando quattro modelli della nuova collezione primavera-estate nell’ambiente virtuale e permettendo di provare i capi.
Quali sono i benefici del metaverso per le aziende?
Il metaverso è ancora agli inizi, il che rende il costo dell’investimento attuale limitato per le grandi aziende. Tuttavia, in un mondo in cui la tecnologia cambia rapidamente e improvvisamente, ciò che oggi è inaccessibile potrebbe diventare praticabile per la maggior parte delle aziende in futuro. Proprio per questo motivo, nessuna organizzazione dovrebbe ignorare completamente la piattaforma.
È tuttavia fondamentale considerare le azioni dei consumatori prima di investire in questa “realtà virtuale”. Per alcune aziende potrebbe non avere senso implementare servizi e prodotti nel metaverso.
Quali sono le principali sfide per la divulgazione del metaverso?
Il metaverso è ancora una realtà lontana per la maggior parte delle persone. Ciò è dovuto al fatto che le apparecchiature utilizzate per accedere alla piattaforma sono costose e che è necessaria l’alta velocità di Internet. Va inoltre notato che la diffusione del metaverso dipende dalla maturità di alcune tecnologie, come il 5G.
Inoltre, c’è anche la preoccupazione sociale per i dati degli utenti e per il modo in cui verranno gestiti, soprattutto da grandi aziende come Meta e Microsoft, che al giorno d’oggi detengono già molte informazioni su ogni individuo.
Il settore finanziario è sempre stato all’avanguardia nell’innovazione tecnologica. Dall’introduzione dei bancomat allo sviluppo dell’online banking, la tecnologia ha svolto un ruolo fondamentale nel trasformare il modo in cui gestiamo le nostre finanze.
Oggi stiamo assistendo a una nuova ondata di innovazione nel mondo finanziario, guidata da tecnologie all’avanguardia come l’intelligenza artificiale, la blockchain e il cloud computing. In questo blog esploreremo le ultime tendenze tecnologiche che caratterizzano il mondo del fintech e il loro significato per il futuro della finanza.
Intelligenza artificiale (AI)
L’intelligenza artificiale è diventata un fattore di svolta nel mondo della finanza, consentendo alle aziende di automatizzare i processi, migliorare la gestione del rischio e l’esperienza dei clienti. Una delle applicazioni più significative dell’AI nel settore fintech è il rilevamento delle frodi. Gli algoritmi basati sull’AI possono analizzare grandi quantità di dati per individuare le transazioni fraudolente e prevenirle in tempo reale. L’AI viene utilizzata anche per migliorare il servizio clienti, con chatbot e assistenti virtuali che gestiscono le richieste e le attività di routine, liberando gli agenti umani per concentrarsi su questioni più complesse.
Blockchain
La tecnologia blockchain, alla base di criptovalute come il Bitcoin, sta iniziando a farsi strada nel settore finanziario tradizionale. La blockchain offre un metodo decentralizzato e a prova di manomissione per registrare e verificare le transazioni, riducendo la necessità di intermediari e aumentando la sicurezza. La blockchain viene utilizzata per una serie di applicazioni nel settore fintech, dai pagamenti transfrontalieri al finanziamento della catena di approvvigionamento. Utilizzando la blockchain, le istituzioni finanziarie possono snellire i processi, ridurre i costi e migliorare la trasparenza.
Cloud computing
Il cloud computing ha rivoluzionato il modo in cui le aziende archiviano, elaborano e analizzano i dati. Nel settore fintech, il cloud computing consente alle aziende di accedere a una potenza di calcolo scalabile e conveniente, senza la necessità di hardware e infrastrutture costose. Il cloud computing sta anche migliorando la sicurezza dei dati: i fornitori di cloud offrono una crittografia sofisticata e altre misure di sicurezza per proteggere i dati finanziari sensibili. Sfruttando il cloud computing, le società fintech possono accelerare l’innovazione, aumentare l’agilità e ridurre i costi.
L’open banking è un’iniziativa normativa che impone alle banche di aprire i propri dati a fornitori terzi. Questo ha portato alla nascita di un nuovo ecosistema di aziende fintech che possono accedere ai dati bancari e costruire prodotti e servizi innovativi sulla base di essi. L’open banking sta rendendo possibili nuovi modelli di servizi finanziari, come la consulenza personalizzata sugli investimenti e gli strumenti di budgeting automatizzati. Sta anche migliorando la concorrenza nel settore finanziario, con nuovi operatori che sfidano le banche consolidate e promuovono l’innovazione.
Internet of Things (IoT)
L’Internet of Things (IoT) è una rete di dispositivi connessi che possono comunicare tra loro e condividere dati. Nel settore fintech, l’IoT viene utilizzato per abilitare nuovi metodi di pagamento e migliorare la gestione del rischio. Ad esempio, i dispositivi abilitati all’IoT possono essere utilizzati per i pagamenti senza contatto, come i dispositivi indossabili che possono essere utilizzati per pagare beni e servizi. I dispositivi IoT possono essere utilizzati anche per la gestione del rischio, con sensori che monitorano le condizioni ambientali e altri fattori che potrebbero avere un impatto sulle richieste di risarcimento assicurativo.
Le ultime tendenze tecnologiche stanno trasformando il mondo fintech, consentendo nuovi modelli di servizi finanziari e migliorando l’efficienza, la sicurezza e l’esperienza dei clienti. Dal rilevamento delle frodi tramite AI al finanziamento della catena di approvvigionamento basato su blockchain, queste tecnologie stanno aprendo la strada a un settore finanziario più innovativo, trasparente e competitivo. Poiché le società fintech continuano a innovare e a sconvolgere il settore finanziario, possiamo aspettarci di assistere a sviluppi ancora più interessanti nei prossimi anni.




