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FI Group Expertise
Cos’è la ZES Unica e perché è strategica per le imprese
La Zona Economica Speciale Unica è un regime agevolativo che semplifica le procedure amministrative e offre incentivi fiscali alle imprese che investono nel Mezzogiorno. Dal 2024 ha sostituito le precedenti ZES regionali, creando un perimetro unico che comprende tutte le regioni del Sud Italia, l’Abruzzo e, dal 2025, anche Marche e Umbria.
Quali sono i vantaggi del credito d’imposta per investimenti produttivi?
- Credito d’imposta fino al 60% per investimenti in beni strumentali nuovi.
- Semplificazioni amministrative tramite lo Sportello Digitale ZES.
- Cumulo con altri incentivi nazionali (iperammortamento).
Novità 2026: proroga e risorse fino al 2028
| Anno | Risorse stanziate |
|---|---|
| 2026 | 2,3 miliardi € |
| 2027 | 1 miliardo € |
| 2028 | 750 milioni € |
Il beneficio riguarda investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive situate nelle aree ZES Unica. Restano invariati i requisiti di ammissibilità e le modalità di calcolo del credito.
Requisiti di ammissibilità
- Effettuare investimenti in beni strumentali nuovi (impianti, macchinari, attrezzature).
- Localizzare gli investimenti in aree ammissibili secondo la Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027.
- Certificare le spese tramite revisore legale.
Aliquote e soglie
- Aliquote fino al 60% in base alla dimensione aziendale e alla localizzazione.
- Soglie di investimento: da 200.000 € a 100 milioni € per progetto.
Aggiornamento normativo: fine della Transizione 5.0
Il Governo sta definendo un nuovo incentivo per la transizione digitale e green, che sarà disciplinato dai decreti attuativi nel primo trimestre 2026.
- Cumulo con Transizione 5.0 → NON più applicabile
- Nuovo incentivo in arrivo → compatibilità da verificare
- Cumulo con iperammortamento → confermato
ZES Unica 2026: continuità agevolativa e aggiornamenti tecnici
Il 2026 conferma la proroga del credito d’imposta ZES, che potrà essere cumulato con:
- Iperammortamento per beni strumentali nuovi, inclusi quelli 4.0 e green.
- Altri incentivi regionali e nazionali, nel rispetto del limite del 100% del costo netto dell’investimento.
Come si relazionano le agevolazioni fiscali nel Mezzogiorno ai nuovi bandi e incentivi 2026
- Contratti di sviluppo Invitalia (finanziati e potenziati).
- Nuova Sabatini (rifinanziata per investimenti in beni strumentali).
- Fondo sviluppo e coesione e PNRR rimodulato.
- Nuovi bandi per innovazione e transizione green.
Estensione incentivo a Marche e Umbria
Con la Legge 18 novembre 2025, n. 171, la ZES Unica è stata estesa alle regioni Marche e Umbria, con l’obiettivo di sostenere territori in transizione economica. Le imprese che investono in queste aree possono beneficiare del credito d’imposta per gli investimenti effettuati tra il 1° gennaio e il 15 novembre 2025, previa comunicazione integrativa entro il 2 dicembre 2025.
L’estensione introduce anche semplificazioni amministrative tramite lo Sportello Digitale ZES, favorendo l’insediamento produttivo e la riduzione della burocrazia.
Finanza agevolata e fiscalità incentivante per il rilancio produttivo del Sud
La ZES Unica Mezzogiorno, istituita con il DL 124/2023 e operativa dal 1° gennaio 2024, rappresenta una infrastruttura normativa di rilievo sistemico per la politica industriale nel Sud Italia. L’unificazione delle otto ZES regionali ha generato un ecosistema agevolativo semplificato, orientato a favorire investimenti produttivi, reindustrializzazione e reshoring in territori a bassa densità di sviluppo.
Questa misura si inserisce nel quadro più ampio della finanza agevolata nazionale, in sinergia con strumenti come Transizione 5.0, Contratti di sviluppo Invitalia, Fondo sviluppo e coesione e PNRR.
Timeline procedurale ZES Unica 2025
- Comunicazione iniziale: 31 marzo – 30 maggio 2025.
- Comunicazione integrativa: 18 novembre – 2 dicembre 2025.
- Trasmissione telematica tramite i modelli approvati dall’Agenzia delle Entrate.
Il Mezzogiorno come laboratorio di fiscalità incentivante
La ZES Unica 2025-2028 non è solo un incentivo, ma un dispositivo di politica economica avanzata. Le imprese che sapranno anticipare la transizione normativa, strutturare gli investimenti in modo strategico e interfacciarsi con partner esperti in finanza agevolata, potranno ottenere benefici fiscali rilevanti, rafforzare la propria posizione competitiva e contribuire al rilancio industriale del Sud Italia.
Strategie per imprese e advisor: come strutturare gli investimenti nel Mezzogiorno
- Pianificazione fiscale e industriale
- Segmentazione degli investimenti in fasi pluriennali per ottimizzare il beneficio su più esercizi.
- Analisi di ammissibilità territoriale e coerenza con la Carta degli aiuti a finalità regionale.
- Ottimizzazione del cumulo
- Simulazioni di impatto fiscale.
- Verifica di compatibilità con nuovi incentivi 2026 (Contratti di sviluppo, Nuova Sabatini, bandi green).
- Coordinamento con consulenti di finanza agevolata e fiscalità d’impresa.
- Governance documentale
- Predisposizione di dossier tecnico-economici.
- Certificazione delle spese e audit interno.
- Monitoraggio delle FAQ e circolari interpretative dell’Agenzia delle Entrate.
FAQ
Sì, dal 2026 il credito ZES Unica potrà essere combinato con iperammortamento e superammortamento per investimenti in beni strumentali nuovi, inclusi quelli 4.0 e green.
Le modalità operative saranno definite dai decreti attuativi MIMIT entro il primo trimestre 2026.
Sì, sarà un incentivo per la transizione digitale e green, cumulabile con ZES Unica e altri bandi nazionali.
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Credito d’imposta ZES agricoltura: comunicazioni dal 20 novembre
Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 264 dell’11 novembre 2024, il decreto del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste del 18 settembre 2024 introduce le misure attuative del credito d’imposta per investimenti nella Zona Economica Speciale per il Mezzogiorno (“ZES unica”). Le imprese attive nei settori agricolo, forestale, della pesca e dell’acquacoltura possono presentare domanda dal 20 novembre 2024 al 17 gennaio 2025. Per il 2024, il contributo è limitato a 40 milioni di euro.
Investimenti agevolabili
L’agevolazione copre acquisti effettuati dal 16 maggio 2024 al 15 novembre 2024, inclusi macchinari, impianti e attrezzature nuove, anche tramite locazione finanziaria. Sono inclusi anche terreni e immobili strumentali agli investimenti. La ZES unica comprende Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Requisiti per l’accesso
Le imprese devono utilizzare i beni nella struttura produttiva ubicata nella ZES. Il valore di terreni e fabbricati non può superare il 50% dell’investimento agevolato. Il credito d’imposta non è applicabile a investimenti inferiori a 50mila euro.
Settore pesca e acquacoltura
Il decreto dettaglia gli investimenti agevolabili nel settore della pesca e dell’acquacoltura, come quelli per ridurre l’impatto ambientale, migliorare la sicurezza dei pescatori e aumentare la produttività.
Beneficiari
Possono beneficiare del credito d’imposta le imprese agricole, forestali, piccole e medie imprese o microimprese attive nella pesca e acquacoltura. Sono escluse le imprese in difficoltà o destinatarie di ordini di recupero per aiuti illegittimi.
Modalità di accesso
Le domande devono essere inviate all’Agenzia delle Entrate dal 20 novembre 2024 al 17 gennaio 2025. Il modello e le modalità di invio saranno definiti con un provvedimento dell’Agenzia. Le imprese devono dichiarare eventuali altri aiuti di Stato ricevuti.
Condizioni
I beni devono entrare in funzione entro il secondo periodo d’imposta successivo all’acquisizione. Il credito è rideterminato se i beni sono dismessi o venduti entro cinque anni. Le imprese devono mantenere l’attività nella ZES per almeno cinque anni.
Raddoppiati i fondi per il credito d’imposta Zona Economica Speciale del Mezzogiorno, 1,6 miliardi di euro che portano le risorse complessivamente disponibili a 3,27 miliardi. Questo grazie al decreto contenente “Misure urgenti di carattere fiscale, proroghe di termini normativi ed interventi di carattere economico”.
Il decreto legge prevede un aumento di 1,6 miliardi di euro della dotazione della Zes Unica. Infatti, viene così raddoppiato l’importo iniziale aumentando così la percentuale del credito d’imposta fruibile. Il credito di imposta fruibile passerà da 17,67% a oltre il 34% . Percentuale che potrebbe ancora crescere in vista delle prevedibili rinunce, aumentando favorevolmente e ulteriormente le condizioni delle imprese.
Zes Unica: obbligo di comunicazione delle spese
Le imprese dovranno inviare all’Agenzia delle Entrate un’attestazione del completamento dell’investimento tra il 18 novembre e il 2 dicembre 2024. Questa comunicazione, “a pena di decadenza dall’agevolazione”, dovrà confermare che gli investimenti indicati sono stati realizzati entro il 15 novembre 2024.
La comunicazione dovrà contenere:
- l’ammontare del credito d’imposta maturato,
- le relative fatture elettroniche,
- gli estremi della certificazione delle spese ammissibili rilasciata dal revisore legale dei conti.
Aperta la finestra di presentazione delle domande per la ZES unica dal 12 giugno 2024 fino al 12 luglio 2024, esclusivamente con modalità telematica, direttamente o tramite incaricato tramite apposito software dell’Agenzia delle Entrate. Il credito riguarda gli investimenti da destinare a strutture produttive già esistenti o che saranno impiantate nel Sud Italia.
Con i Provvedimenti dell’11 giugno 2024 il direttore dell’Agenzia delle entrate ha approvato il modello Comunicazione per la fruizione del credito per gli investimenti realizzati dal 1° gennaio 2024 al 15 novembre 2024. Disponibili, inoltre, istruzioni e modalità di trasmissione.
Invio della comunicazione per accedere al credito ZES unica
La comunicazione può essere inviata esclusivamente in via telematica, dal 12 giugno al 12 luglio 2024.
Possono effettuare l’invio della comunicazione il beneficiario o un incaricato della trasmissione delle dichiarazioni, utilizzando il software “Zes Unica” sul sito dell’Agenzia.
Entro cinque giorni, sarà disponibile nell’area riservata del sito, la ricevuta attestante la presa in carico o lo scarto. Lo scarto avviene se:
- il richiedente non è titolare di partita Iva al momento dell’invio;
- gli estremi delle fatture elettroniche indicate nel quadro E non corrispondano con i dati presenti nella banca dati dell’Agenzia;
- il codice attività e quello catastale del comune riferiti a ciascuna struttura produttiva non corrispondono con quelli comunicati.
Fruizione del credito ZES unica
Il credito d’imposta è utilizzabile solamente in compensazione tramite modello F24 a decorrere dal giorno lavorativo successivo alla pubblicazione del provvedimento dell’Agenzia. Il provvedimento dell’Agenzia indica la percentuale di riparto (rispetto al limite di spesa fissato a 1.800 milioni di euro).
Il beneficiario può utilizzare il credito d’imposta:
- per la quota corrispondente agli investimenti già realizzati alla data di invio della comunicazione. Per i suddetti investimenti deve essere stata rilasciata la certificazione e sono state ricevute nello Sdi le relative fatture elettroniche
- per la quota corrispondente agli investimenti già realizzati alla data di invio della comunicazione, dotati di certificazione, ma non documentabili tramite l’emissione di fatture elettroniche e/o acquisiti mediante contratti di locazione finanziaria, a decorrere dal giorno lavorativo successivo al rilascio della ricevuta con la quale l’Agenzia delle entrate comunica l’autorizzazione all’utilizzo del credito d’imposta in esito alla verifica documentale della certificazione effettuata dal centro operativo Servizi fiscali di Cagliari. Il beneficiario deve trasmettere la certificazione tramite PEC, entro trenta giorni dalla pubblicazione del provvedimento della percentuale di riparto.
Comunicazioni integrative credito ZES unica
Per gli investimenti non realizzati al momento della presentazione della comunicazione oppure realizzati ma per i quali alla stessa data non sono state ricevute le relative fatture elettroniche e/o non è stata rilasciata la certificazione, il provvedimento prevede la presentazione di comunicazioni integrative a partire dal 31 luglio 2024 ed entro il 17 gennaio 2025.




