


La Zona Economica Speciale Unica è un regime agevolativo che semplifica le procedure amministrative e offre incentivi fiscali alle imprese che investono nel Mezzogiorno. Dal 2024 ha sostituito le precedenti ZES regionali, creando un perimetro unico che comprende tutte le regioni del Sud Italia, l’Abruzzo e, dal 2025, anche Marche e Umbria.
| Anno | Risorse stanziate |
|---|---|
| 2026 | 2,3 miliardi € |
| 2027 | 1 miliardo € |
| 2028 | 750 milioni € |
Il beneficio riguarda investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive situate nelle aree ZES Unica. Restano invariati i requisiti di ammissibilità e le modalità di calcolo del credito.
Il 2026 conferma la proroga del credito d’imposta ZES, che potrà essere cumulato con:
Con la Legge 18 novembre 2025, n. 171, la ZES Unica è stata estesa alle regioni Marche e Umbria, con l’obiettivo di sostenere territori in transizione economica. Le imprese che investono in queste aree possono beneficiare del credito d’imposta per gli investimenti effettuati tra il 1° gennaio e il 15 novembre 2025, previa comunicazione integrativa entro il 2 dicembre 2025.
L’estensione introduce anche semplificazioni amministrative tramite lo Sportello Digitale ZES, favorendo l’insediamento produttivo e la riduzione della burocrazia.
La ZES Unica Mezzogiorno, istituita con il DL 124/2023 e operativa dal 1° gennaio 2024, rappresenta una infrastruttura normativa di rilievo sistemico per la politica industriale nel Sud Italia. L’unificazione delle otto ZES regionali ha generato un ecosistema agevolativo semplificato, orientato a favorire investimenti produttivi, reindustrializzazione e reshoring in territori a bassa densità di sviluppo.
Questa misura si inserisce nel quadro più ampio della finanza agevolata nazionale, in sinergia con strumenti come Transizione 5.0, Contratti di sviluppo Invitalia, Fondo sviluppo e coesione e PNRR.
La ZES Unica 2025-2028 non è solo un incentivo, ma un dispositivo di politica economica avanzata. Le imprese che sapranno anticipare la transizione normativa, strutturare gli investimenti in modo strategico e interfacciarsi con partner esperti in finanza agevolata, potranno ottenere benefici fiscali rilevanti, rafforzare la propria posizione competitiva e contribuire al rilancio industriale del Sud Italia.
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Credito d’imposta ZES agricoltura: comunicazioni dal 20 novembre
Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 264 dell’11 novembre 2024, il decreto del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste del 18 settembre 2024 introduce le misure attuative del credito d’imposta per investimenti nella Zona Economica Speciale per il Mezzogiorno (“ZES unica”). Le imprese attive nei settori agricolo, forestale, della pesca e dell’acquacoltura possono presentare domanda dal 20 novembre 2024 al 17 gennaio 2025. Per il 2024, il contributo è limitato a 40 milioni di euro.
Investimenti agevolabili
L’agevolazione copre acquisti effettuati dal 16 maggio 2024 al 15 novembre 2024, inclusi macchinari, impianti e attrezzature nuove, anche tramite locazione finanziaria. Sono inclusi anche terreni e immobili strumentali agli investimenti. La ZES unica comprende Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Requisiti per l’accesso
Le imprese devono utilizzare i beni nella struttura produttiva ubicata nella ZES. Il valore di terreni e fabbricati non può superare il 50% dell’investimento agevolato. Il credito d’imposta non è applicabile a investimenti inferiori a 50mila euro.
Settore pesca e acquacoltura
Il decreto dettaglia gli investimenti agevolabili nel settore della pesca e dell’acquacoltura, come quelli per ridurre l’impatto ambientale, migliorare la sicurezza dei pescatori e aumentare la produttività.
Beneficiari
Possono beneficiare del credito d’imposta le imprese agricole, forestali, piccole e medie imprese o microimprese attive nella pesca e acquacoltura. Sono escluse le imprese in difficoltà o destinatarie di ordini di recupero per aiuti illegittimi.
Modalità di accesso
Le domande devono essere inviate all’Agenzia delle Entrate dal 20 novembre 2024 al 17 gennaio 2025. Il modello e le modalità di invio saranno definiti con un provvedimento dell’Agenzia. Le imprese devono dichiarare eventuali altri aiuti di Stato ricevuti.
Condizioni
I beni devono entrare in funzione entro il secondo periodo d’imposta successivo all’acquisizione. Il credito è rideterminato se i beni sono dismessi o venduti entro cinque anni. Le imprese devono mantenere l’attività nella ZES per almeno cinque anni.
Raddoppiati i fondi per il credito d’imposta Zona Economica Speciale del Mezzogiorno, 1,6 miliardi di euro che portano le risorse complessivamente disponibili a 3,27 miliardi. Questo grazie al decreto contenente “Misure urgenti di carattere fiscale, proroghe di termini normativi ed interventi di carattere economico”.
Il decreto legge prevede un aumento di 1,6 miliardi di euro della dotazione della Zes Unica. Infatti, viene così raddoppiato l’importo iniziale aumentando così la percentuale del credito d’imposta fruibile. Il credito di imposta fruibile passerà da 17,67% a oltre il 34% . Percentuale che potrebbe ancora crescere in vista delle prevedibili rinunce, aumentando favorevolmente e ulteriormente le condizioni delle imprese.
Le imprese dovranno inviare all’Agenzia delle Entrate un’attestazione del completamento dell’investimento tra il 18 novembre e il 2 dicembre 2024. Questa comunicazione, “a pena di decadenza dall’agevolazione”, dovrà confermare che gli investimenti indicati sono stati realizzati entro il 15 novembre 2024.
La comunicazione dovrà contenere:
Aperta la finestra di presentazione delle domande per la ZES unica dal 12 giugno 2024 fino al 12 luglio 2024, esclusivamente con modalità telematica, direttamente o tramite incaricato tramite apposito software dell’Agenzia delle Entrate. Il credito riguarda gli investimenti da destinare a strutture produttive già esistenti o che saranno impiantate nel Sud Italia.
Con i Provvedimenti dell’11 giugno 2024 il direttore dell’Agenzia delle entrate ha approvato il modello Comunicazione per la fruizione del credito per gli investimenti realizzati dal 1° gennaio 2024 al 15 novembre 2024. Disponibili, inoltre, istruzioni e modalità di trasmissione.
La comunicazione può essere inviata esclusivamente in via telematica, dal 12 giugno al 12 luglio 2024.
Possono effettuare l’invio della comunicazione il beneficiario o un incaricato della trasmissione delle dichiarazioni, utilizzando il software “Zes Unica” sul sito dell’Agenzia.
Entro cinque giorni, sarà disponibile nell’area riservata del sito, la ricevuta attestante la presa in carico o lo scarto. Lo scarto avviene se:
Il credito d’imposta è utilizzabile solamente in compensazione tramite modello F24 a decorrere dal giorno lavorativo successivo alla pubblicazione del provvedimento dell’Agenzia. Il provvedimento dell’Agenzia indica la percentuale di riparto (rispetto al limite di spesa fissato a 1.800 milioni di euro).
Il beneficiario può utilizzare il credito d’imposta:
Per gli investimenti non realizzati al momento della presentazione della comunicazione oppure realizzati ma per i quali alla stessa data non sono state ricevute le relative fatture elettroniche e/o non è stata rilasciata la certificazione, il provvedimento prevede la presentazione di comunicazioni integrative a partire dal 31 luglio 2024 ed entro il 17 gennaio 2025.