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10 Tendenze Tecnologiche e Aziendali che Trasformeranno il 2026

Le principali tendenze tecnologiche per il 2026

Le tendenze tecnologiche 2026 stanno rivoluzionando il modo in cui aziende e consumatori interagiscono. Nel 2026, queste tendenze tecnologiche, guideranno innovazione, sostenibilità e competitività. Le imprese a livello globale si troveranno ad affrontare un contesto economico e tecnologico in rapida evoluzione, guidato dalla transizione digitale, dalla sostenibilità e dall’intelligenza artificiale. Le innovazioni continueranno a rimodellare il modo in cui viviamo, lavoriamo e interagiamo. 

Comprendere le tendenze tecnologiche è fondamentale per dirigenti e startup che vogliono crescere. Di seguito presentiamo una panoramica delle 10 tendenze che potrebbero dominare quest’anno. È importante che i dirigenti, i fondatori di startup e gli investitori comprendano ogni tendenza e sappiano come sfruttarla per attirare più clienti e far crescere la propria attività. 

1. Intelligenza Artificiale Generativa (GenAI) 

L’Intelligenza Artificiale (IA) è tra le tendenze tecnologiche più impattanti per il business. L’IA generativa si sta integrando profondamente nella nostra vita quotidiana, trasformando settori come la ricerca, l’istruzione, la programmazione e la creazione di contenuti. Gli strumenti basati sull’IA stanno progressivamente sostituendo i motori di ricerca tradizionali, poiché gli utenti cercano soluzioni più personalizzate e interattive. 

Nel 2023, 13 milioni di adulti statunitensi utilizzavano l’IA generativa per le ricerche online e, secondo Statista, questo numero dovrebbe superare i 90 milioni nel 2027. L’IA generativa si fonderà con i nostri stili di vita quotidiani, cambiando il modo in cui accediamo alle informazioni e interagiamo con la tecnologia.

2. Le piattaforme di video brevi domineranno la comunicazione audiovisiva

Nel 2026, i video brevi continueranno a essere il formato dominante nella comunicazione digitale, soprattutto tra le generazioni più giovani.

Le aziende possono sfruttare questi strumenti per raccontare storie, promuovere prodotti e coinvolgere i clienti, influenzando le tendenze e plasmando l’opinione pubblica. Ad esempio, marchi come Nike e Adidas hanno utilizzato TikTok per lanciare sfide che promuovono le nuove collezioni di abbigliamento, creando un legame emotivo con i consumatori. Inoltre, gli influencer su Instagram e YouTube hanno collaborato con le aziende per creare video che mostrano come utilizzare i prodotti di bellezza, con un conseguente aumento delle vendite.  

3. L’esplorazione spaziale raggiungerà nuovi livelli

Il 2026 sarà un anno cruciale per l’esplorazione spaziale. La missione Artemis II della NASA porterà astronauti intorno alla Luna, segnando il primo volo umano nello spazio profondo da oltre 50 anni. Parallelamente, l’ESA e aziende private come SpaceX e Blue Origin stanno sviluppando stazioni spaziali commerciali e tecnologie per il turismo spaziale. 

La connettività via satellite, guidata da Starlink e Apple, continua a espandersi, riducendo il divario digitale in aree remote.

4. La robotica trasformerà la vita quotidiana

La robotica è ormai integrata nella vita quotidiana e nel lavoro. Nel 2026, la robotica avrà un ruolo sempre più cruciale sia in ambito domestico che industriale. Dall’assistenza nelle attività di ristorazione all’aumento della produttività nell’industria manifatturiera, i robot hanno il potenziale per rivoluzionare la nostra vita quotidiana.

I robot umanoidi, come NEO o Tesla Bot, e le tecnologie collaborative sono destinati a rimodellare le industrie, migliorando la sicurezza, l’efficienza e il rapporto costo-beneficio. Inoltre, la robotica domestica, come l’aspirapolvere intelligente e gli assistenti personali, continuerà ad evolversi, rendendo le nostre case più intelligenti e le nostre vite più comode.

5. L’hardware per l’IA guiderà il mercato dei semiconduttori

La crescente domanda di IA stimolerà l’innovazione nell’hardware specifico per l’IA. Le unità di elaborazione specializzate faranno progredire le capacità di IA nel cloud e nell’Edge, consentendo un’elaborazione localizzata efficiente. Tuttavia, le aziende in questo settore dovranno continuare a innovare per rimanere competitive, poiché le tecnologie precedenti rischiano di diventare obsolete in questo mercato in rapida evoluzione.

6. I veicoli autonomi ridefiniranno i trasporti nel 2026

Nel 2026, i veicoli autonomi saranno sempre più integrati nei sistemi di mobilità urbana, grazie a progetti pilota, investimenti pubblici e innovazioni tecnologiche. Le innovazioni nella progettazione e nell’implementazione di questi veicoli risolveranno la carenza di manodopera e miglioreranno la mobilità urbana. Con il potenziale di ridurre il traffico e aumentare la sicurezza, i veicoli autonomi trasformeranno in modo significativo il panorama dei trasporti. Inoltre, l’integrazione con i sistemi di trasporto pubblico e le infrastrutture intelligenti contribuiranno a rendere l’esperienza di mobilità più efficiente e sostenibile.

Evoluzione dei veicoli autonomi: Waymo e Tesla 

Veicoli autonomi includono Waymo di Google, già operativo in città come Phoenix, negli Stati Uniti, e Tesla Autopilot, che continua ad evolversi con aggiornamenti regolari. Si tratta di due aziende all’avanguardia nello sviluppo di tecnologie autonome, ciascuna delle quali adotta approcci diversi. Waymo punta fortemente sui sensori LiDAR e sulle mappe ad alta precisione, mentre Tesla si affida alle telecamere e all’intelligenza artificiale.

L’integrazione dei veicoli autonomi con i sistemi di trasporto pubblico e le infrastrutture intelligenti è essenziale per massimizzare i vantaggi di questa tecnologia. I sistemi di trasporto intelligenti (ITS) utilizzano sensori di traffico, dispositivi di acquisizione ed elaborazione delle immagini e semafori intelligenti per migliorare la gestione del traffico urbano. Inoltre, la connettività tra veicoli e infrastrutture permetterà una comunicazione in real-time, ottimizzando il flusso del traffico e riducendo il rischio di incidenti.

7. Metaverso e Realtà Mista (XR): verso esperienze immersive e applicazioni industriali

Nel 2026, le tecnologie di realtà mista (XR), che combinano realtà aumentata (AR) e virtuale (VR), guadagneranno slancio in ambito industriale, educativo e sanitario. La realtà mista è una delle tendenze tecnologiche che ridefinirà l’esperienza utente. Sebbene un metaverso completamente immersivo sia ancora in fase di sviluppo, le applicazioni pratiche di XR stanno già trasformando il modo in cui interagiamo con dati, ambienti e persone. 

Un esempio concreto è Microsoft HoloLens, già utilizzato in diversi settori, tra cui l’ingegneria e l’educazione. In ingegneria, HoloLens consente agli ingegneri di visualizzare e manipolare modelli 3D di progetti complessi, facilitando la collaborazione e la risoluzione dei problemi in tempo reale. Nell’istruzione, HoloLens viene utilizzato per creare esperienze di apprendimento immersive, consentendo agli studenti di esplorare concetti astratti in modo più tangibile e interattivo. 

Un altro esempio è Magic Leap, un’azienda che sviluppa dispositivi di realtà mista per applicazioni aziendali e di entertainment. Magic Leap 2 offre un’esperienza di realtà aumentata avanzata, consentendo agli utenti di interagire con ologrammi nel loro ambiente fisico. Aziende di settori come l’architettura e l’interior design stanno utilizzando questa tecnologia per creare visualizzazioni immersive dei progetti, migliorando la comunicazione con i clienti e accelerando il processo di progettazione. 

8. Le innovazioni nel settore sanitario fioriranno

Nel 2026, il settore sanitario globale sarà sempre più orientato verso l’assistenza personalizzata e la prevenzione, grazie all’integrazione di tecnologie digitali avanzate. Dispositivi indossabili come smartwatch, biosensori e patch intelligenti permetteranno il monitoraggio continuo dei parametri vitali, favorendo un approccio proattivo alla salute. 

Un esempio concreto delle tendenze tecnologiche nel settore sanitario è l’uso di dispositivi di realtà aumentata, come AccuVein, che aiuta gli operatori sanitari a localizzare le vene con maggiore precisione durante le procedure di puntura venosa. Questo dispositivo proietta un’immagine delle vene del paziente sulla pelle.

La telemedicina continua a espandersi, supportata da infrastrutture digitali e normative nazionali, rendendo l’assistenza sanitaria più accessibile, soprattutto nelle aree rurali e periferiche.

9. Criptovalute, blockchain e Web3 torneranno alla ribalta

Grazie a normative più chiare e a una maggiore diffusione, già nel 2025 si prevedeva che la blockchain e le piattaforme decentralizzate acquisiranno nuovo slancio. Le criptovalute continueranno a rivoluzionare il settore finanziario tradizionale, offrendo commissioni più basse e transazioni più rapide. La tecnologia blockchain sarà sempre più utilizzata per garantire la sicurezza e la trasparenza in diversi settori, dalla catena di approvvigionamento al settore immobiliare. 

È probabile che emergano nuove piattaforme virtuali decentralizzate, segnando la prossima ondata di ecosistemi digitali ed esperienze utente. Il Web3, con la sua promessa di un internet più decentralizzato e controllato dagli utenti, vedrà una crescita significativa, trainata dalle innovazioni nei contratti intelligenti e nei token non fungibili (NFT). 

10. Lo sviluppo sostenibile sarà al centro dell’attenzione

La sostenibilità è al centro delle tendenze tecnologiche per il 2026. Continuerà a essere un motore di innovazione in tutti i settori, in particolare nelle energie pulite, nella cattura del carbonio e nell’efficienza digitale. Tecnologie come le soluzioni di energia rinnovabile e la gestione delle risorse orientata all’Internet delle cose (IoT) saranno fondamentali per ridurre al minimo gli sprechi e ottimizzare l’efficienza. 

La transizione verso un’economia circolare, in cui le risorse vengono riutilizzate e riciclate, acquisirà ancora più slancio. Gli sforzi per sviluppare metodi sostenibili di produzione alimentare, come l’agricoltura verticale e l’acquaponica, apriranno la strada a un futuro più verde e sostenibile. Inoltre, le aziende saranno sempre più spinte ad adottare pratiche ESG (ambientali, sociali e di governance), non solo per rispettare le normative, ma anche per soddisfare le aspettative dei consumatori e degli investitori. 

Nel 2026, la convergenza di queste tecnologie continuerà a trasformare la vita quotidiana e il panorama imprenditoriale. Queste tendenze tecnologiche daranno forma a un mondo più digitale e interconnesso, in cui l’innovazione e la sostenibilità saranno fondamentali per il successo.

FAQ – Tendenze tecnologiche 2026

Quali sono le principali tendenze tecnologiche del 2026?

Le principali tendenze includono AI generativa, metaverso, robotica, veicoli autonomi, blockchain e sostenibilità.

Come possono le aziende sfruttare le tendenze tecnologiche?

Le aziende possono investire in AI, XR e soluzioni sostenibili per migliorare efficienza, innovazione e attrarre nuovi clienti.

Qual è il ruolo della sostenibilità nelle tendenze tecnologiche per il 2026?

La sostenibilità è centrale: energie rinnovabili, economia circolare e pratiche ESG saranno fondamentali per la competitività.
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Realtà Aumentata e Virtuale: 5 vantaggi nelle aziende
Sapevi che il mercato globale della Realtà Aumentata e Virtuale supererà i 450 miliardi di dollari entro il 2030? Le aziende che adottano queste tecnologie oggi stanno già costruendo il vantaggio competitivo di domani 

Nonostante i numerosi vantaggi, l’implementazione della Realtà Aumentata e Virtuale nelle aziende presenta anche alcune sfide. Alcune delle principali problematiche includono: 

  1. Costo di implementazione: L’acquisto di attrezzature e lo sviluppo di applicazioni Realtà Aumentata e Virtuale possono essere costosi. Le aziende devono valutare attentamente il ritorno sull’investimento prima di adottare queste tecnologie.  
  2. Adattamento dei lavoratori: L’introduzione di nuove tecnologie può richiedere una formazione aggiuntiva per i lavoratori. È importante garantire che tutti siano a proprio agio e competenti nell’uso della Realtà Aumentata e Virtuale.
  3. Privacy e sicurezza: l’uso della Realtà Aumentata e Virtuale può comportare la raccolta di dati sensibili. Le aziende devono implementare misure di sicurezza robuste per proteggere queste informazioni.  
  4. Manutenzione e aggiornamento: le tecnologie Realtà Aumentata e Virtuale sono in continua evoluzione. Le aziende devono essere pronte ad aggiornare regolarmente i propri sistemi per sfruttare le ultime innovazioni e garantire la compatibilità 

Il futuro della realtà aumentata e virtuale nelle aziende

La Realtà Aumentata (AR) e la Realtà Virtuale (VR) stanno trasformando il mondo aziendale, offrendo nuove opportunità di innovazione. Con il continuo progresso tecnologico, queste soluzioni saranno sempre più integrate in diversi settori.

Integrazione con l’Intelligenza Artificiale

Una delle tendenze più promettenti è la combinazione di AR e VR con l’Intelligenza Artificiale (IA). Questa integrazione consente di creare esperienze personalizzate ed efficienti. Ad esempio, assistenti virtuali possono guidare gli utenti in ambienti immersivi, fornendo supporto in tempo reale.

Espansione verso nuovi settori

Oggi AR e VR sono già utilizzate in ambiti come sanità, automotive e retail. Tuttavia, il potenziale di crescita è enorme: istruzione, turismo e settore immobiliare sono tra le aree che beneficeranno maggiormente di queste tecnologie.

Accessibilità e democratizzazione

Con la riduzione dei costi delle attrezzature e dello sviluppo, la Realtà Aumentata e Virtuale possono diventare più accessibili alle piccole e medie imprese, democratizzando l’accesso a queste tecnologie innovative.

La Realtà Aumentata e Virtuale sono tecnologie che hanno rivoluzionato diversi settori aziendali, offrendo nuove forme di interazione, formazione e visualizzazione dei dati. In questo articolo esploriamo come queste tecnologie vengono applicate nelle aziende, evidenziando te esempi pratici che ne illustrano i vantaggi e le potenzialità. 

Cosa sono la realtà aumentata e la realtà virtuale? 

La Realtà Aumentata (RA) è una tecnologia che sovrappone elementi virtuali al mondo reale, creando un’esperienza ibrida che arricchisce la percezione dell’utente. La RA utilizza dispositivi come smartphone, tablet e occhiali speciali per integrare informazioni digitali nell’ambiente fisico.  

D’altra parte, la Realtà Virtuale (RV) crea ambienti totalmente immersivi, dove l’utente viene trasporto in un mondo digitale tridimensionale, utilizzando dispositivi cioè occhiali RV e sensori di movimento.  

Vantaggi della realtà aumentata e virtuale nelle aziende 

Le tecnologie RA e RV offrono una serie di vantaggi alle aziende, tra cui: 

  1. Miglioramento della formazione e dell’addestramento: La RA e la RV consentono di creare ambienti di formazione simulati, in cui i dipendenti possono mettere in pratica abilità e procedure senza rischi reali. Questa possibilità e particolarmente utile in settori come quello sanitario e manifatturiero, dove la patica sicura è fondamentale.  
  2. Aumento della produttività: la RA può essere utilizzata per fornire informazioni in tempo reale ai lavoratori, come istruzioni di montaggio o manutenzione, direttamente nel campo visivo. In questo modo è possibile ridurre il tempo di consultazione dei manuali e aumentare l’efficienza operativa.  
  3. Miglioramento dell’espereinza del cliente: le aziende di vendita al dettaglio e di marketing stanno utilizzando la RA per creare esperienze interattive per i clienti, come la prova di abiti o la visualizzazione di prodotti in 3D prima dell’acquisto.  
  4. Riduzione dei costi: l’uso della RA e della RV può ridurre significativamente i costi operativi. Ad esempio, la simulazione di processi di produzione o manutenzione in RV può evitare errori costosi e ridurre la necessità di materiali fisici per la formazione.  
  5. Innovazione e competitività: le aziende che adottano la RA e la RV sono all’avanguardia nell’innovazione tecnologica, il che può fornire un vantaggio competitivo significativo. La capacità di offrire esperienze uniche e personalizzate ai clienti può facilmente differenziare un’azienda dalla concorrenza.  

Esempi pratici di applicazione 

Settore automobilistico 

In un’intervista, Timotei Florin, Ghiurau, responsabile dell’innovazione presso Volvo, sottolinea diversi esempi prattici di Realtà Aumentata e Virtuale nell’industria automobilistica. Volvo, ad esempio, utiliza queste tecnologie per migliorare l’efficenza dei processi di sviluppo, consentendo a designer e ingegneri di collaboratore in remoto in tempo reale. Inoltre, la RA viene utilizzata per simulazioni che aiutano a identificare i problemi e testare la funzionalità prima della produzione. Queste tecnologie vengono anche esplorate per l’uso nelle concessionarie e nelle applicazioni rivolte ai consumatori.  

Settore dell’arrendamento 

IKEA utilizza la RA per migliorare l’esperienza di acquisto dei propri clienti. Tramite l’applicazione IKEA Place, i clienti possono visualizzare come i mobili potrebbero stare nelle loro case prima di effettuare l’acquisto. L’applicazione consente agli utenti di posizionare virtualmente i prodotti negli ambienti reali, aiutandoli nel processo decisionale e aumentando la soddisfazione del cliente. 

Settore sanitario 

Nel settore sanitario, la RV viene utilizzata per simulare procedure chirurgiche complesse. Medici e studenti di medicina possono praticare interventi chirurgici in ambienti virtuali, migliorando le loro competenze senza rischi per i pazienti reali. Questa tecnologia consente anche la visualizzazione dettagliata dell’anatomia umana, facilitando lo studio e la preparazione per interventi chirurgici reali. 

 Tre marchi che utilizzano la AR: AccuVein, Augmedics e HoloAnatomy 

Potenziali sfide e considerazioni 

Nonostante i numerosi vantaggi, l’implementazione della Realtà Aumentata e Virtuale nelle aziende presenta anche alcune sfide. Alcune delle principali problematiche includono: 

  1. Costo di implementazione: L’acquisto di attrezzature e lo sviluppo di applicazioni RA e RV possono essere costosi. Le aziende devono valutare attentamente il ritorno sull’investimento prima di adottare queste tecnologie.  
  2. Adattamento dei lavoratori: L’introduzione di nuove tecnologie può richiedere una formazione aggiuntiva per i lavoratori. È importante garantire che tutti siano a proprio agio e competenti nell’uso della RA e RV.
  3. Privacy e sicurezza: l’uso della RA e RV può comportare la raccolta di dati sensibili. Le aziende devono implementare misure di sicurezza robuste per proteggere queste informazioni.  
  4. Manutenzione e aggiornamento: le tecnologie di RA e RV sono in continua evoluzione. Le aziende devono essere pronte ad aggiornare regolarmente i propri sistemi per sfruttare le ultime innovazioni e garantire la compatibilità 

La RA e la RV stanno trasformando il modo in cui le aziende operano, offrendo nuove opportunità per la formazione, la produttività e l’esperienza del cliente. Con l’applicazione di queste tecnologie, le aziende possono diventare più efficienti, innovative e competitive.

FAQ: RA e RV nelle Aziende

Che cos’è la Realtà Aumentata (RA)?
La RA sovrappone elementi digitali al mondo reale, migliorando l’esperienza dell’utente tramite dispositivi come smartphone e occhiali RA.
Che cos’è la Realtà Virtuale (RV)?
La RV crea ambienti immersivi e digitali, utilizzando visori e sensori per trasportare l’utente in un mondo virtuale.
Quali sono i vantaggi della RA e RV nelle aziende?
Migliorano la formazione, aumentano la produttività, riducono i costi e offrono esperienze innovative ai clienti.
In quali settori si applicano RA e RV?
Automotive, retail, sanità, istruzione, turismo e real estate sono tra i principali settori che adottano queste tecnologie.
Quali sono le sfide nell’implementazione della RA e RV?
Costi elevati, formazione dei dipendenti, privacy e aggiornamenti tecnologici continui.
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EIC 2026: opportunità strategiche e scadenze per Startup e innovatori

Cos’è l’EIC e perché è importante nel 2026

Il Consiglio Europeo per l’Innovazione (EIC) è il principale strumento dell’UE per sostenere innovazioni ad alto rischio e impatto. Come parte di Horizon Europe, inserito nel suo pilastro III – Europa innovativa, l’EIC punta a creare nuovi mercati e rivoluzionare quelli esistenti.
Con un budget totale di 1,4 miliardi di euro, il programma di lavoro EIC 2026 introduce importanti aggiornamenti volti a incoraggiare idee ambiziose per tecnologie rivoluzionarie, accelerare il percorso dalla ricerca al mercato e rafforzare la posizione dell’Europa come leader globale nell’innovazione,

offrendo opportunità strategiche per startup, PMI e innovatori.

Quali sono le principali novità dell’EIC 2026 che potrebbero influire sulla tua candidatura?

L’EIC 2026 introduce aggiornamenti significativi nei suoi programmi di finanziamento per migliorare la flessibilità, la competitività e il sostegno alle innovazioni rivoluzionarie:

  1. Lancio delle EIC Advanced Innovation Challenges, che introducono un modello di finanziamento competitivo e basato su traguardi con una rapida convalida e il coinvolgimento degli utenti.
  2. EIC Pathfinder Open aumenta il finanziamento massimo raccomandato per progetto da 3 milioni di euro a 4 milioni di euro.
  3. Il processo di valutazione dell’EIC Accelerator è ora molto più rapido e semplice, con scadenze più frequenti, un nuovo formato di candidatura e due diligence nella fase di presentazione della proposta completa. Il budget del bando aperto aumenta e gli investimenti in società quotate in borsa sono consentiti solo se operano in uno dei settori strategici STEP.
  4. EIC Transition estende l’ammissibilità ai progetti di infrastrutture di ricerca del pilastro I di Horizon 2020 e Horizon Europe e modifica il periodo di ammissibilità.
  5. EIC STEP Scale-Up introduce 4 scadenze fisse e limita ogni entità a 3 candidature non accolte.
  6. I criteri di valutazione sono stati semplificati in tutti i programmi.

EIC 2026: 5 programmi di finanziamento per potenziare le innovazioni

Il programma di lavoro EIC 2026 è strutturato attorno a 5 programmi di finanziamento principali, ciascuno dei quali sostiene una fase diversa del percorso di innovazione e della maturità tecnologica. 

262 milioni di euro per EIC Pathfinder

EIC Pathfinder sostiene la ricerca visionaria e ad alto rischio per esplorare tecnologie radicalmente nuove nelle prime fasi di maturità tecnologica (in genere TRL 1-4). Finanzia sia bandi aperti che bandi Challenge, promuovendo consorzi interdisciplinari per gettare le basi scientifiche dei mercati futuri.  

Il bilancio totale per il 2026 è di 262 milioni di euro, di cui 166 milioni destinati ai bandi Open e 96 milioni ai bandi Challenge. Questi ultimi sono riservati a progetti che rispondono a una delle seguenti sfide:  

  • Materiali avanzati per sistemi miniaturizzati di raccolta di energia  
  • Biotecnologie per un invecchiamento sano  
  • DeepRAP: ragionamento profondo, astrazione e pianificazione verso sistemi di IA cognitiva affidabili 

100 milioni di euro per EIC Transition

EIC Transition colma il divario tra la prova di concetto e la maturità di mercato, sostenendo la maturazione e la convalida dei risultati promettenti ottenuti da EIC Pathfinder, dalla sovvenzione Proof of Concept (ERC PoC) del Consiglio europeo della ricerca e da altri progetti europei ammissibili.  

Il budget totale disponibile per il 2026 è di 100 milioni di euro. I progetti partono in genere dai livelli di maturità tecnologica (TRL) 3-4 e mirano a raggiungere i livelli TRL 5-6, compreso lo sviluppo di modelli di business e la dimostrazione in ambienti pertinenti. 

31 milioni di euro per l’EIC Advanced Innovation Challenges

EIC Advanced Innovation Challenges sono la principale novità per il 2026. Questo programma in due fasi, in stile ARPA, è rivolto a soluzioni deep tech ad alto rischio con un forte coinvolgimento degli utenti.

Passando tipicamente dal TRL 4 al TRL 6-7, i progetti dovrebbero convalidare e valutare le tecnologie dirompenti, rispondendo a una delle seguenti sfide di innovazione avanzata:  

  • Accelerare l’IA fisica: intelligenza incarnata per la prossima frontiera della robotica alimentata dall’IA  
  • Tradurre in pratica nuove metodologie di approccio dirompenti (NAM)  

Con un budget totale di 31 milioni di euro, l’invito è suddiviso in due fasi:  

  • Fase 1 (6 milioni di euro): convalida e benchmarking delle soluzioni, con un finanziamento forfettario fino a 300.000 euro per progetto per un massimo di 9 mesi.  
  • Fase 2 (25 milioni di euro): ulteriore sviluppo e test degli utenti per i progetti provenienti dalla fase 1, con un finanziamento fino a 2,5 milioni di euro per progetto. Questo bando sarà lanciato nel 2027. 

634 milioni di euro all’EIC Accelerator

L’EIC Accelerator è destinato alle start-up e alle PMI con innovazioni rivoluzionarie pronte per essere scalate. Sostiene attività dal TRL 6 al TRL 8, combinando sovvenzioni e investimenti azionari per portare le innovazioni sul mercato e sostenere una rapida crescita.  

Il budget totale per il 2026 è di 634 milioni di euro, di cui 414 milioni destinati a bandi Open e 220 milioni a bandi Challenges, riservati a progetti che rispondono a una delle seguenti sfide:  

  • Materiali avanzati per le energie rinnovabili e i sistemi di accumulo dell’energia  
  • Concetti alternativi e tecnologie abilitanti fondamentali per le centrali a fusione  
  • Biotecnologie per la rigenerazione dei suoli agricoli 
  • Rafforzare la catena del valore delle materie prime critiche europee 
  • Tecnologia avanzata per l’adattamento climatico 

300 milioni di euro a EIC STEP Scale-Up

EIC STEP Scale-Up fornisce investimenti su larga scala alle aziende che sviluppano tecnologie strategiche per l’Europa, sostenendo la loro crescita dalla fase di dimostrazione a quella di immissione sul mercato (TRL 8-9).  

Con 300 milioni di euro stanziati nel 2026, questo programma è rivolto a startup, PMI e medie imprese con un forte potenziale di crescita in settori critici.

Prossimi inviti a presentare proposte dell’EIC nel 2026

Tipo di chiamata  Budget  Scadenze 
EIC Pathfinder Open  166 M€  12 Maggio 2026 
EIC Pathfinder Challenges  96 M€  28 Ottobre 2026 
EIC Transition  100 M€  16 Settembre 2026 
EIC Advanced Innovation Challenges (Stage 1)  6 M€  26 Febbraio 2026 
EIC Accelerator (Open/Challenges)  414 M€/ 220 M€  7 Gennaio 2026 

4 Marzo 2026 

6 Maggio 2026 

8 Luglio 2026 

2 Settembre 2026 

4 Novembre 2026 

EIC STEP Scale Up  300 M€  11 Febbraio 2026 

6 Maggio 2026 

9 Settembre 2026 

25 Novembre 2026 

Il team dell’UE che si occupa delle sovvenzioni presso FI Group può contare su esperti in grado di offrire consulenza sui programmi di finanziamento dell’UE, nonché fornire assistenza nella redazione di proposte, nella gestione dei progetti e nella comunicazione e diffusione. Contattaci per ricevere assistenza!

FAQ per il Programma di lavoro EIC 2026

Che cos’è l’EIC e qual è il suo obiettivo?
L’EIC (Consiglio Europeo per l’Innovazione) sostiene innovazioni ad alto rischio e impatto, creando nuovi mercati e rafforzando la leadership tecnologica europea.
Qual è il budget del programma EIC 2026?
Il programma EIC 2026 dispone di un budget totale di 1,4 miliardi di euro, suddiviso tra cinque principali strumenti di finanziamento.
Quali sono le principali novità dell’EIC 2026?
Tra le novità: EIC Advanced Innovation Challenges, aumento dei finanziamenti per Pathfinder, semplificazione dei criteri di valutazione e nuove scadenze per Accelerator e STEP Scale-Up.
Chi può partecipare ai bandi EIC 2026?
Startup, PMI, medie imprese e consorzi di ricerca che sviluppano tecnologie innovative e ad alto potenziale di crescita.
Dove trovare le scadenze dei bandi EIC 2026?
Le scadenze sono indicate nel programma di lavoro EIC 2026 e variano per ciascun strumento: Pathfinder, Transition, Accelerator, STEP Scale-Up e Advanced Innovation Challenges.
Settore Sanitario: 5 innovazioni tecnologiche rivoluzionarie per la medicina

Scopri le 5 innovazioni tecnologiche che stanno trasformando il settore sanitario: telemedicina, IA, chirurgia robotica, genomica e realtà virtuale.

Il settore sanitario sta vivendo una trasformazione epocale grazie alle tecnologie digitali. I progressi tecnologici stanno trasformando il modo in cui diagnostichiamo, curiamo e preveniamo le malattie. Grazie a strumenti digitali e tecniche avanzate, il settore sanitario diventa più efficiente, accessibile e personalizzato. In questo articolo analizziamo 5 innovazioni chiave che stanno rivoluzionando il settore sanitario, con dati aggiornati e applicazioni pratiche.

Telemedicina: accesso alle cure a distanza

La telemedicina consente visite mediche online, riducendo tempi di attesa e migliorando l’assistenza nelle aree remote. 

La telemedicina è ormai una realtà consolidata in Italia. Il Portale Nazionale di Telemedicina raccoglie soluzioni per televisite, telemonitoraggio e teleassistenza, con particolare attenzione agli anziani e ai pazienti cronici.
Dato aggiornato: Entro il 2026, oltre 300.000 pazienti over 65 saranno assistiti tramite telemedicina, grazie alla Piattaforma Nazionale integrata con il Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0.

Vantaggi principali per il settore sanitario 

  • Riduzione dei tempi di attesa 
  • Accesso alle cure nelle zone remote 
  • Minori costi di spostamento

Intelligenza Artificiale (IA) e diagnostica avanzata  

L’IA analizza grandi volumi di dati medici, migliorando la rapidità e l’accuratezza delle diagnosi. 

L’Intelligenza Artificiale è al centro della trasformazione digitale del settore sanitario italiano. L’AGENAS sta sviluppando una piattaforma nazionale per supportare i medici nella diagnosi e nella gestione dei pazienti cronici.

Applicazioni pratiche nel settore sanitario

  • Interpretazione di immagini diagnostiche
  • Previsione di focolai di malattie
  • Suggerimento di trattamenti personalizzati

Questa tecnologia riduce gli errori diagnostici e accelera i processi decisionali, migliorando la qualità delle cure.

Chirurgia robotica e mininvasiva

La chirurgia robotica garantisce interventi più precisi, meno complicanze e tempi di recupero ridotti. Secondo il Report HTA di Agenas, nel 2023 il 9% degli interventi chirurgici in Italia è stato eseguito con sistemi robotici.

Benefici per il settore sanitario

  • Riduzione delle perdite ematiche 
  • Minori complicanze post-operatorie 
  • Recupero più rapido

Esempio: L’ospedale San Gerardo di Monza è centro di riferimento per la chirurgia oncologica robotica, con oltre 500 interventi complessi in un anno.

Genomica e medicina personalizzata 

La genomica consente terapie mirate basate sul DNA del paziente, aumentando l’efficacia dei trattamenti. Il Congresso SIGU 2025 ha evidenziato il ruolo dell’Italia nella ricerca genomica, con applicazioni in oncogenetica e farmacogenetica.
Centri di eccellenza nel settore sanitario: 

Vantaggi

  • Terapie personalizzate
  • Riduzione degli effetti collaterali
  • Miglioramento della qualità della vita

Realtà Virtuale per la formazione nel settore sanitario

La Realtà Virtuale (VR) permette simulazioni realistiche di interventi complessi, migliorando la formazione dei medici. 

In Piemonte, il progetto pilota di Azienda Zero ha introdotto la VR nella formazione degli operatori dell’emergenza-urgenza.

Benefici per il settore sanitario

  • Addestramento sicuro e realistico 
  • Miglioramento della gestione dello stress 
  • Maggiore precisione nelle procedure critiche

Incentivi in ambito sanità

La transizione dagli incentivi Industria 4.0 a Transizione 5.0 porta un focus su sostenibilità e digitalizzazione anche in sanità.
Novità principali: 

  • Maggiori agevolazioni per tecnologie green e digitali 
  • Integrazione con sistemi di telemedicina e IA 
  • Opportunità per ospedali e cliniche di accedere a fondi europei

FAQ 

Cos’è la telemedicina e come funziona?
Permette visite mediche a distanza tramite piattaforme digitali, riducendo tempi di attesa e costi. 

Quali vantaggi offre la chirurgia robotica?
Maggiore precisione, minori complicanze e recupero più rapido. 

Come viene utilizzata l’IA nella diagnostica?
Analizza immagini e dati clinici per diagnosi più accurate e trattamenti personalizzati. 

Perché la genomica è importante?
Consente terapie mirate basate sul DNA, migliorando efficacia e riducendo effetti collaterali. 

In che modo la realtà virtuale aiuta la formazione medica?
Simula interventi complessi in ambienti sicuri, migliorando competenze e decision-making. 

Vuoi sfruttare gli incentivi per innovare nel settore sanitario?
Contatta FI Group per una consulenza dedicata e scopri come trasformare le tue idee in progetti finanziati. 

Nuovo incentivo 2026: accesso semplificato alla transizione

Incentivo 2026: verso un unico incentivo la doppia transizione digitale ed energetica

Nel 2026, il panorama degli incentivi fiscali per le imprese italiane cambierà radicalmente. Il Governo sta progettando un nuovo incentivo unico che accorperà le misure di Transizione 4.0 e 5.0, con l’obiettivo di semplificare l’accesso ai benefici e sostenere la doppia transizione: digitale e green.

Questa nuova misura, finanziata con risorse nazionali, nasce dalla necessità di superare le complessità del Piano Transizione 5.0 e di offrire alle imprese uno strumento più snello, efficace e inclusivo.

Un format semplificato: addio burocrazia?

Nel 2025 il Piano Transizione 5.0 aveva già unificato digitale e green in un unico incentivo. Il nuovo incentivo 2026 si differenzia per semplificazione normativa, assenza di vincoli DNSH, aliquote ridotte a due binari e accesso più inclusivo. L’obiettivo è rendere la doppia transizione più rapida e meno burocratica.

Tempistiche e criticità operative del nuovo incentivo 2026

Il nuovo incentivo è legato alla Legge di Bilancio 2026 e alla rinegoziazione del PNRR. Il Piano 5.0 scade il 31 dicembre 2025: senza proroga, le imprese rischiano un vuoto normativo.
Ipotesi in corso:

  • Proroga fino ad aprile 2026
  • Avvio retroattivo del nuovo incentivo

Entrambe le soluzioni richiedono chiarezza normativa e strumenti operativi rapidi.

Dotazione finanziaria e origine delle risorse: nuovo incentivo 2026

Il nuovo incentivo sarà finanziato con risorse PNRR e PNC. Dei 6,3 miliardi previsti per il Piano 5.0, circa 2,1 miliardi sono già prenotati. Si stima che 3,8-4 miliardi possano essere riallocati per il nuovo piano.
Nota strategica: la disponibilità dipenderà dalla capacità di spesa entro il 2025 e dalla rinegoziazione con la Commissione UE.

Durata e struttura

Le ipotesi iniziali parlavano di una misura triennale, ma oggi è più realistico un orizzonte annuale o biennale.
  • Durata annuale: impatto concentrato e incisivo
  • Durata biennale: maggiore continuità, ma rischio di dispersione risorse

Aliquote: due binari per digitale e green

Il nuovo incentivo dovrebbe prevedere due sole aliquote:

  • Una per gli investimenti digitali (Transizione 4.0)
  • Una per quelli energetici e ambientali (Transizione 5.0)

Non è ancora chiaro se le due aliquote saranno indipendenti o se, come nel modello attuale, l’investimento digitale sarà prerequisito per accedere all’incentivo green. In ogni caso, l’eliminazione di soglie e scaglioni dovrebbe semplificare notevolmente l’accesso.

Revisione degli allegati A e B: nuovi beni ammissibili

I tecnici del MIMIT stanno lavorando alla revisione degli allegati A e B:

  • Allegato A: beni materiali
  • Allegato B: beni immateriali
  • Nuovo Allegato C: tecnologie per efficienza energetica

Possibili inclusioni: motori elettrici, server industriali, tecnologie per autoproduzione da rinnovabili. È fondamentale che questa apertura non si trasformi in un “assalto alla diligenza”, ma in una valorizzazione mirata dell’innovazione industriale.

Cosa aspettarsi dall’incentivo 2026

Il nuovo incentivo promette:
  • Semplificazione normativa
  • Accesso più inclusivo
  • Maggiore flessibilità
Tuttavia, sarà cruciale che il Governo:
  • Definisca tempistiche chiare
  • Offra strumenti digitali efficienti
  • Garantista trasparenza normativa
Solo così le imprese potranno pianificare con fiducia investimenti in tecnologie 4.0, efficienza energetica e formazione avanzata.
Scopri il nostro servizio di assistenza nell’accesso a incentivi e sovvenzioni, contattaci ora.

FAQ – Incentivo 2026

Quando entrerà in vigore il nuovo incentivo 2026?

Si prevede l’avvio nel primo semestre 2026, subordinato alla Legge di Bilancio e alla rinegoziazione del PNRR.

Quali investimenti saranno agevolati?

Saranno agevolati beni strumentali digitali, tecnologie per efficienza energetica e formazione avanzata per competenze 4.0.

Il Piano Transizione 5.0 sarà prorogato?

Non è confermato. Si ipotizza una proroga fino ad aprile 2026 o una partenza retroattiva del nuovo incentivo.

Quali sono le principali differenze tra il nuovo incentivo 2026 e il Piano 5.0?

  • Semplificazione normativa: niente DNSH
  • Aliquote ridotte: due binari (digitale e green)
  • Accesso più inclusivo: meno vincoli per imprese energivore
  • Durata più breve: annuale o biennale

Come posso accedere al nuovo incentivo 2026?

FI Group offre analisi di ammissibilità, gestione completa della pratica e supporto strategico per massimizzare i benefici. Contattaci ora.

 

Finanziare l’Innovazione 2026: strumenti e opportunità per le imprese

Il 10 dicembre 2025 a Milano, presso il Competence Center MADE Industria 4.0si è svolto l’evento Finanziare l’Innovazione: strumenti, strategie e opportunità per le imprese nel 2026. Un appuntamento chiave per orientarsi nella nuova stagione della politica industriale italiana e scoprire come accedere agli incentivi fiscali e alle agevolazioni per la transizione digitale e green.

FI Group, leader nella finanza agevolata, ha partecipato all’evento con un intervento di rilievo. Elena Perini, Country Manager Italia, ha illustrato due strumenti chiave per le imprese: Patent Box e credito certificato R&S, soluzioni strategiche per tutelare la proprietà intellettuale e ridurre il carico fiscale sugli investimenti in Ricerca & Sviluppo.

Perché guardare la registrazione

  • Scopri come accedere ai fondi per la competitività industriale.
  • Anticipa le strategie per Transizione 4.0 e 5.0, ZES Unica e incentivi green.
  • Confrontati con esperti e stakeholder della politica industriale italiana.

Argomenti trattati all’evento “Finanziare l’innovazione”

    • Nuovo Piano Transizione 4.0-5.0
    • ZES Unica 2026
    • Nuova Sabatini
    • Incentivi per efficientamento energetico e fonti rinnovabili
    • Rendicontazione ESG
    • Misure per Ricerca, Sviluppo e Innovazione
    • Protezione della proprietà intellettuale
    • Strategie per internazionalizzazione
    Tavola rotonda “La nuova era della politica industriale” con:
    Marco Taisch (Politecnico di Milano e MADE), Valentina Carlini (Confindustria), Marco Calabrò (MIMIT), Riccardo Rosa e Alfredo Mariotti (UCIMU), Pietro Almici (ANIMA Confindustria), Marco Belardi (Polo Tecnologico Alto Adriatico), Marco Bortoletti (Unicredit).

Focus FI Group: intervento di Elena Perini

Patent Box e credito certificato R&S
Come tutelare la proprietà intellettuale e ridurre il carico fiscale sugli investimenti in Ricerca & Sviluppo.
Relatore: Elena Perini – FI Group Italia
FI Group, leader nella finanza agevolata in ambito ricerca e sviluppo e certificatore abilitato dal MIMIT, presenterà soluzioni pratiche per:
  • Patent Box: vantaggi fiscali per valorizzare gli asset immateriali.
  • Credito certificato R&S: sicurezza normativa e riduzione del rischio sanzioni.
  • Strategie di compliance per CFO e responsabili fiscali.

Altri temi della sessione

Guarda la registrazione completa dell’evento e scopri come accedere agli incentivi fiscali e alle agevolazioni per il 2026.

FAQ 

Per chi è importante guardare la registrazione dell’evento “Finanziare l’innovazione”?
Imprese manifatturiere, PMI innovative, gruppi industriali, associazioni di categoria e operatori del credito. 
Quali incentivi sono stati presentati?
Transizione 4.0-5.0, ZES Unica, Nuova Sabatini, Patent Box, misure per energia rinnovabile e R&S. 
Vincere gli Accordi per l’innovazione

Il webinar “Vincere gli Accordi per l’Innovazione” si è svolto il 26 novembre 2025. Guarda la registrazione per ottenere fino al 60% di contributi per Ricerca e Sviluppo.731 milioni di euro per sostenere l’innovazione tecnologica e la competitività del sistema produttivo nazionale.

Gli Accordi per l’Innovazione sono una delle principali opportunità di finanziamento per le imprese italiane che investono in Ricerca Industriale e Sviluppo Sperimentale. Il nostro webinar gratuito ti offre una guida pratica per:
  • Comprendere i requisiti di accesso e le modalità di candidatura per ottenere fino al 60% di contributi a fondo perduto
  • Scoprire le strategie vincenti per ottenere il massimo delle agevolazioni
  • Evitare gli errori più comuni che compromettono l’esito della domanda
  • Capire la cumulabilità con altri incentivi nazionali ed europei

Chi dovrebbe partecipare?

  • CFO, CEO, Innovation Manager
  • Responsabili R&D e Finanza
  • Consulenti aziendali e Project Manager

Accordi per l’Innovazione: cosa finanzia il bando

  • Progetti tra 5 e 40 milioni di euro
  • Durata: 18–36 mesi
  • Avvio: dopo la presentazione della domanda

Settori prioritari:

  • Intelligenza artificiale e robotica
  • Tecnologie digitali e quantistiche
  • Materiali avanzati
  • Mobilità intelligente e stoccaggio energia
  • Industrie circolari e low-carbon
  • Bioeconomia e sistemi alimentari innovativi

FAQ

Quali attività sono finanziabili?

Sono finanziabili attività di Ricerca Industriale e Sviluppo Sperimentale con un forte contenuto tecnologico e strategico, coerenti con le priorità del PNRR e della Strategia Nazionale di Specializzazione Intelligente.

È possibile cumulare il contributo con altri incentivi?

Sì, in molti casi è possibile cumulare con altri strumenti nazionali o europei, previa verifica di compatibilità.

Chi può partecipare al bando?

Imprese di qualsiasi dimensione, centri di ricerca, consorzi e partenariati pubblico-privati.

Quando si può presentare domanda?

Le domande si presentano a sportello tramite la piattaforma MIMIT. Le date ufficiali sono pubblicate sul sito del Ministero.

Digital Transformation e Requisiti 4.0: maggiorazioni fino al +220%
Il 21 novembre si è svolto il webinar sull’Iperammortamento 2026 e Digital Transformation. Scopri i dettagli e le opportunità per le imprese.

Perché è importante parlare di Iperammortamento 2026 e Digital Transformation?

Il 2026 segna una svolta per l’industria italiana: con l’introduzione dell’Iperammortamento 2026, le imprese potranno beneficiare di maggiorazioni fiscali fino al +220% per investimenti in tecnologie 4.0 e 5.0. Un’opportunità unica per accelerare la trasformazione digitale e ottenere un vantaggio competitivo concreto.
Per aiutare le aziende a orientarsi tra requisiti tecnici, modalità di accesso e strategie di implementazione, Qualitas, organizza un webinar gratuito dedicato al nuovo quadro normativo e alle soluzioni più efficaci per trasformare la produzione in una Smart Factory.

Temi trattati nel webinar?

Durante il webinar sono stati approfonditi:
  • Iperammortamento 2026: cosa prevede, quali investimenti sono ammissibili e come ottenere le maggiorazioni fiscali fino al +220%.
  • Tecnologie 4.0 e 5.0: focus su interconnessione, tracciabilità e riduzione dei consumi energetici.
  • Accesso agli incentivi: documentazione necessaria, tempistiche e modalità operative.
  • Roadmap per il 2026: come pianificare oggi gli investimenti per essere pronti al nuovo scenario normativo.
  • Soluzioni tecnologiche: presentazione di NET@PRO, il MES di Qualitas, per garantire conformità normativa, visibilità dei processi e raccolta dati energetici.
  • Focus su SIMEST: opportunità di finanziamento agevolato a tasso quasi zero e fondo perduto fino al 20% per la Transizione Digitale ed Ecologica.

Relatori

  • Tiziano Bertoldi – Supervisore Area Partner, Qualitas
  • Laura De Zio – Direttore Commerciale e Marketing, Qualitas
  • Nicola Strangis – Sales Leader, FI Group

FAQ – Domande Frequenti

Che cos’è l’Iperammortamento 2026?

L’Iperammortamento 2026 è un incentivo fiscale previsto dal nuovo Piano Transizione 5.0, che consente alle imprese di maggiorare fino al 220% il valore degli investimenti in beni strumentali tecnologicamente avanzati, favorendo la digitalizzazione dei processi produttivi e la sostenibilità energetica.

Come accedere agli incentivi 4.0 e 5.0?

Per accedere agli incentivi, le imprese devono:
  1. Identificare gli investimenti ammissibili (beni materiali e immateriali secondo gli allegati A e B della Legge 232/2016).
  2. Verificare i requisiti tecnici: interconnessione, integrazione automatizzata, tracciabilità, e – per il 5.0 – riduzione dei consumi energetici.
  3. Preparare la documentazione tecnica e le perizie asseverate.
  4. Presentare la domanda secondo le modalità previste dal MIMIT (ex MISE).

Quali sono le scadenze da tenere d’occhio?

La data chiave è il 1° gennaio 2026, quando entrerà in vigore il nuovo quadro normativo. È fondamentale pianificare gli investimenti entro il Q1 2025 per non perdere le opportunità.

È possibile cumulare l’Iperammortamento con altri incentivi?

Sì, è cumulabile con:
  • Crediti d’imposta per R&S, innovazione e formazione
  • Finanziamenti agevolati SIMEST
  • Contributi regionali e nazionali

Quali investimenti rientrano nell’Iperammortamento 2026?

Sono ammissibili:
  • Beni materiali 4.0 e 5.0 (macchinari interconnessi, sistemi di automazione)
  • Software e soluzioni MES come NET@PRO
  • Sistemi per la raccolta e analisi dei dati energetici
  • Tecnologie per la riduzione dei consumi

Quali sono i requisiti tecnici per accedere agli incentivi?

Per il 4.0:
  • Interconnessione ai sistemi aziendali
  • Integrazione automatizzata
  • Tracciabilità dei processi
Per il 5.0:
  • Riduzione misurabile dei consumi energetici
  • Monitoraggio continuo e certificazione dei risparmi

Quali vantaggi offre NET@PRO di Qualitas?

NET@PRO è il Manufacturing Execution System (MES) sviluppato da Qualitas, progettato per:
  • Garantire interconnessione tra macchine e sistemi gestionali
  • Raccogliere e analizzare dati energetici in tempo reale
  • Assicurare la conformità ai requisiti 4.0 e 5.0
  • Ottimizzare la visibilità e il controllo dei processi produttivi

Vuoi restare aggiornato sui prossimi incentivi e webinar? Iscriviti alla nostra newsletter e non perdere le nuove opportunità.

Horizon Europe: 550 milioni di euro per il Clean Industrial Deal

Che cos’è il Clean Industrial Deal?

Il Clean Industrial Deal è un’iniziativa strategica dell’Unione Europea, parte del programma Horizon Europe, che mira a sostenere la transizione ecologica dell’industria. L’obiettivo è promuovere tecnologie pulite, ridurre le emissioni di CO₂ e favorire un’economia più sostenibile e circolare.

Un piano d’azione strategico dell’Unione Europea che punta a supportare la competitività e la resilienza dell’industria europea, accelerando contemporaneamente il processo di decarbonizzazione. Può essere considerato l’evoluzione naturale del European Green Deal, adattato alle nuove sfide economiche e geopolitiche che l’Europa si trova ad affrontare.

Qual è il budget disponibile?

La Commissione Europea ha stanziato 550 milioni di euro per le call Horizon Europe 2025-2026 dedicate al Clean Industrial Deal. Questi fondi finanzieranno progetti innovativi che contribuiscano agli obiettivi del Green Deal europeo.

Quali sono gli obiettivi delle call Horizon Europe 2025-2026?

Le nuove call mirano a:
  • Sostenere la ricerca e innovazione industriale
  • Favorire la decarbonizzazione dei processi produttivi
  • Promuovere l’economia circolare e la digitalizzazione
  • Rafforzare la competitività europea nel settore industriale

Quali sono le aree tematiche finanziate?

Le call si concentrano su cinque ambiti chiave:
Area Tematica Descrizione
Idrogeno rinnovabile Sviluppo e utilizzo di fonti energetiche pulite
Tecnologie CCUS Cattura, utilizzo e stoccaggio del carbonio
Efficienza energetica Ottimizzazione dei consumi nei processi industriali
Materiali sostenibili Ricerca e applicazione di materiali ecocompatibili
Digitalizzazione industriale Automazione e innovazione digitale dei processi

Chi può partecipare alle call?

Possono candidarsi:
  • Imprese private e PMI
  • Centri di ricerca e innovazione
  • Università
  • Consorzi europei e partenariati pubblico-privati
La partecipazione è aperta a soggetti con sede negli Stati membri dell’UE o in Paesi associati a Horizon Europe.

Come si presenta una proposta?

Le proposte devono essere inviate tramite il portale ufficiale della Commissione Europea. I passaggi principali sono:
  1. Registrazione dell’organizzazione
  2. Selezione del topic di interesse
  3. Compilazione del formulario online
  4. Allegazione della documentazione richiesta
Scadenza: 7 febbraio 2026
Lancio ufficiale delle call: dicembre 2025

Qual è l’impatto atteso?

Con questo investimento, l’UE punta a:
  • Ridurre le emissioni industriali
  • Accelerare l’adozione di tecnologie verdi
  • Creare nuovi posti di lavoro nel settore sostenibile
  • Rafforzare la leadership europea nella transizione ecologica

Quali sono i vantaggi per le imprese italiane?

Partecipare alle call Horizon Europe 2025-2026 offre alle aziende italiane accesso a finanziamenti europei per progetti di innovazione, decarbonizzazione e digitalizzazione. A seguire, sono elencati alcuni dei benefici principali per la competitività delle imprese:

  • Accesso a 550 milioni di euro stanziati dalla Commissione Europea.
  • Possibilità di cumulare incentivi e bandi nazionali (es. Fondo per la Transizione Industriale).
  • Allineamento con il PNRR per la transizione ecologica.
  • Maggiore competitività internazionale grazie ai consorzi europei.
  • FI Group, può essere il tuo partner di fiducia e supportare la tua impresa nella candidatura, dalla verifica di eleggibilità alla gestione del progetto.
FI Group offre consulenza strategica localizzata, integrata con la portata globale del gruppo, per accompagnare le imprese italiane nell’accesso ai fondi europei e nella valorizzazione dei progetti innovativi.

FAQ – Domande frequenti

Cos’è Horizon Europe?

Horizon Europe è il programma quadro dell’UE per la ricerca e l’innovazione, attivo dal 2021 al 2027, con un budget complessivo di oltre 95 miliardi di euro.

Cos’è il Clean Industrial Deal?

È una strategia europea per promuovere tecnologie industriali pulite, decarbonizzazione e digitalizzazione, in linea con il Green Deal.

Chi può partecipare?

Imprese, PMI, università, centri di ricerca e consorzi europei con sede in Stati membri o Paesi associati.

Come si presenta una proposta?

Tramite il portale, seguendo le istruzioni per registrazione, selezione topic e invio documentazione.

Quali sono le aree tematiche?

  • Idrogeno rinnovabile
  • Tecnologie CCUS
  • Efficienza energetica
  • Materiali sostenibili
  • Digitalizzazione industriale
Vuoi candidarti a Horizon Europe?
FI Group è il tuo partner strategico per accedere ai fondi europei. Offriamo consulenza completa per:
  • Analisi di eleggibilità
  • Redazione della proposta
  • Gestione del progetto
  • Ottimizzazione fiscale
Contattaci per una valutazione gratuita del tuo progetto.
Fine incentivi e Piano Transizione 50: strategie e soluzioni

Scopri i punti chiave del webinar sulla revoca degli incentivi 5.0: chiusura delle domande il 27 novembre, impatti per le imprese e strategie di recupero. 

Il webinar gratuito del 13 novembre 2025 ha analizzato la revoca degli incentivi previsti dal Piano Transizione 5.0, pensato per sostenere le imprese italiane negli investimenti in innovazione, digitalizzazione e sostenibilità. 

Durante il webinar, i nostri esperti hanno illustrato gli impatti della revoca e le strategie per affrontare questa fase di incertezza. 

 Cosa abbiamo trattato nel webinar 

  • Motivi della revoca degli incentivi 5.0 
  • Impatti immediati per le imprese  
    • Rischio finanziario per investimenti già avviati 
    • Progetti bloccati e perdita di competitività 
  • Alternative disponibili e strategie di recupero 
  • Sessione Q&A con i nostri consulenti 

👉 Guarda la registrazione completa 

FAQ – Transizione 5.0 e 4.0

Le domande per Transizione 5.0 sono chiuse?
Sì, il MIMIT ha chiuso le prenotazioni il 27 novembre 2025 a seguito dell’esaurimento delle risorse.

Cosa succede alle domande presentate dopo l’esaurimento delle risorse?Le domande presentate fino al 27 novembre 2025 sono garantite e saranno gestite secondo le modalità previste dal MIMIT. Quelle inviate dopo tale data non verranno accettate.

Il Governo sta cercando nuove risorse per Transizione 5.0?
Sì, il MIMIT è al lavoro per reperire fondi aggiuntivi, vista l’elevata adesione delle imprese alla misura.

Cosa succede alle domande presentate dopo l’esaurimento delle risorse?
Le domande restano valide e saranno considerate in ordine cronologico qualora vengano stanziate nuove risorse.

Quando sarà operativo il nuovo Piano Transizione 5.0?
Il nuovo piano entrerà in vigore il 1° gennaio 2026, in piena continuità con la misura attuale.

Qual è la situazione di Transizione 4.0?
Le risorse sono quasi esaurite: il GSE segnala una disponibilità residua di circa 53 milioni di euro alle ore 13 dell’11 novembre.

Quanti nuovi progetti sono stati caricati sulla piattaforma GSE?
Dal 10 all’11 novembre sono stati caricati 742 nuovi progetti, per un valore complessivo di 231 milioni di euro.

European Innovation Scoreboard 2025 Italia: Approfondimento Esclusivo e Opportunità Chiave

La Commissione Europea conferma la crescita dell’innovazione nell’UE: dal 2018 la performance è aumentata del 12,6%, trainata da investimenti in R&S, digitalizzazione e collaborazione pubblico-privata. L’Italia migliora ma resta tra i Moderate Innovators, con progressi in connettività, co-pubblicazioni scientifiche e innovazioni nelle PMI.

Posizione dell’Italia nell’European Innovation Scoreboard 2025 Italia

Secondo l’European Innovation Scoreboard 2025 Italia, il nostro Paese si conferma tra i Moderate Innovators, con una performance pari al 93% della media UE, superiore alla media del proprio gruppo (85,9%). L’Italia si colloca al 14° posto tra gli Stati membri, con un miglioramento del 15,4% rispetto al 2018.

Punti di forza dell’Italia:

  • Registrazione di design: prima in Europa.
  • Produttività delle risorse: seconda in Europa.
  • Innovazioni da PMI: terza per impatto su vendite e occupazione.

Criticità:
Persistono ritardi nell’adozione di tecnologie avanzate, nella digitalizzazione delle imprese e nello sviluppo di infrastrutture cloud e competenze ICT.

Posizione dell’Italia nell’European Innovation Scoreboard 2025 Italia

Secondo l’EIS 2025, l’Italia conferma una crescita costante nella capacità innovativa, pur restando tra i Moderate Innovators (70-100% della media UE). Il Regional Innovation Scoreboard mostra progressi in tutte le 21 regioni tra il 2018 e il 2025. Le più performanti:

  • Provincia Autonoma di Trento, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia GiuliaStrong Innovators- con punteggi superiori alla media UE.
  • Sei regioni, tra cui Lazio e Piemonte, si collocano tra i Moderate Innovators+.

Campania registra il miglioramento più significativo (+22,8%). Anche Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna avanzano grazie a:

  • Maggiore penetrazione della banda larga.
  • Incremento delle co-pubblicazioni scientifiche internazionali.
  • Innovazioni di prodotto e processo nelle PMI.

Questi trend indicano un ecosistema in evoluzione, ma con margini di crescita su investimenti in R&S, attrazione di talenti e digitalizzazione avanzata.

Iniziative UE per l’Innovazione e l’European Innovation Scoreboard 2025 Italia

Competitiveness Compass e Impatti sull’European Innovation Scoreboard 2025 Italia

Presentato a gennaio 2025, il Competitiveness Compass è la roadmap UE per rilanciare la competitività, basata sul rapporto Draghi. Le priorità:

  • Colmare il divario di innovazione con una strategia per startup e scaleup, semplificazione normativa e il possibile “28° regime” per regole uniche.
  • Decarbonizzare l’economia tramite il Clean Industrial Deal e piani per settori energivori.
  • Ridurre dipendenze strategiche con partenariati verdi e accesso sicuro a materie prime e tecnologie.

Secondo l’European Innovation Scoreboard 2025, l’UE ha migliorato la performance del 12,6% dal 2018, ma l’Italia resta tra i Moderate Innovators (70-100% della media UE), con progressi in digitalizzazione e collaborazione pubblico-privato, ma ancora gap su investimenti in R&S e attrazione di talenti. Il Compass offre all’Italia l’opportunità di accelerare su AI, biotech e transizione green, sfruttando fondi e semplificazioni per scalare l’ecosistema innovativo nazionale.

Choose Europe: Talenti e Innovazione

Lanciata a maggio 2025, la campagna Choose Europe investe 500 milioni di euro per attrarre ricercatori e imprenditori di alto profilo. Tra le iniziative: borse MSCA post-doc per favorire la mobilità scientifica, ERC Advanced Grants fino a 2,5 milioni di euro per progetti di frontiera, e incentivi mirati al trasferimento di ricercatori stranieri verso hub europei. L’obiettivo è rafforzare la competitività globale dell’UE, creando un ecosistema che integri ricerca, impresa e innovazione.

EU Innovation Law e il Ruolo dell’Italia

In consultazione pubblica, la futura EU Innovation Law definirà criteri condivisi per le imprese innovative e riformerà i sistemi nazionali di R&S&I.
La futura European Innovation Act, attualmente in consultazione pubblica, punta a creare un ecosistema unico per startup e imprese innovative, armonizzando norme e incentivi tra Stati membri. Tra le misure previste: semplificazione burocratica, sandbox regolatori, accesso facilitato a capitali e talenti, e il possibile “28° regime” per ridurre frammentazioni fiscali. L’Italia, con un tessuto di PMI e centri di ricerca in crescita, ha l’opportunità di guidare la definizione di standard comuni e sfruttare la riforma dei sistemi nazionali di R&S&I per attrarre investimenti e accelerare la transizione tecnologica.

Il Ruolo delle PMI e i Finanziamenti Europei

Le PMI italiane sono protagoniste nell’innovazione, ma devono accelerare la digitalizzazione e l’adozione di tecnologie avanzate. Programmi come Horizon Europe e InvestEU offrono opportunità di finanziamento per progetti di ricerca, sviluppo sostenibile e transizione digitale.
Secondo l’European Innovation Scoreboard 2025 Italia, le PMI che investono in innovazione registrano una crescita più rapida in fatturato e occupazione.

Opportunità per le imprese italiane

Le aziende possono beneficiare di:

  • Finanziamenti nazionali ed europei per progetti innovativi.
  • Collaborazioni con centri di ricerca e startup.
  • Supporto alla progettazione e gestione dei fondi, come offerto da FI Group.

FI Group accompagna le imprese lungo tutto il ciclo di vita del progetto:

  • Preparazione delle proposte.
  • Interazione con le istituzioni.
  • Gestione dei dossier.
  • Giustificazione e audit finale.

Secondo l’European Innovation Scoreboard 2025 Italia, il nostro Paese mostra una crescita costante nella capacità innovativa, pur restando tra i Moderate Innovators. Le iniziative UE e i progressi regionali offrono opportunità concrete per imprese e territori.

Accordi per l’Innovazione: scopri le novità nella Manovra 2026

Gli Accordi per l’Innovazione sono tra i principali argomenti trattati nella Manovra di Bilancio 2026, presentata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, conferma l’impegno del Governo nel sostenere la competitività e la transizione tecnologica delle imprese italiane. In un quadro macroeconomico prudente, le misure per l’innovazione si collocano tra le priorità strategiche per favorire crescita, digitalizzazione e sostenibilità.

Cosa sono gli Accordi per l’Innovazione

Gli Accordi per l’Innovazione, gestiti dal MIMIT, finanziano progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale ad alto impatto tecnologico. Sono strumenti negoziali che prevedono:

  • Contributo diretto alla spesa e finanziamento agevolato (max 20% dei costi).
  • Procedura valutativa negoziale per accelerare l’approvazione.
  • Maggiorazioni: +10% per progetti con organismi di ricerca; extra incentivi regionali (min 5%).

Novità nella Manovra 2026

La Manovra 2026 introduce una nuova dotazione finanziaria e priorità strategiche in linea con le transizioni digitale e green. I progetti devono essere coerenti con le traiettorie tecnologiche individuate dal Piano Nazionale Ricerca.

Chi può accedere ai finanziamenti

Possono accedere:
  • Imprese di qualsiasi dimensione con almeno due bilanci approvati
  • Centri di ricerca
  • Organismi di ricerca

Tecnologie e settori prioritari

I settori prioritari includono:
  • Intelligenza Artificiale
  • Semiconduttori
  • Tecnologie quantistiche
  • Mobilità intelligente
  • Bioinnovazione
  • Transizione energetica

Dotazione finanziaria e requisiti

  • Risorse disponibili: 731 milioni €. Resi disponibili dal decreto ministeriale 4 settembre 2025, di cui:
    • 530 milioni di euro per il sostegno delle iniziative di ricerca e sviluppo relative alle aree di intervento indicate nell’allegato n. 2 al decreto;
    • 201 milioni di euro per il sostegno delle iniziative di ricerca e sviluppo relative alle aree di intervento indicate nell’allegato n. 3 al decreto.
  • Beneficiari: imprese di qualsiasi dimensione con almeno due bilanci approvati, centri di ricerca e organismi di ricerca.
    • Servono almeno due bilanci approvati al momento della presentazione della domanda di agevolazioni, che esercitano attività industriali e di trasporto, ivi comprese quelle artigiane, i Centri di ricerca e, limitatamente alle aree di intervento di cui all’allegato n. 3 al decreto, anche le imprese di servizi.
  • Progetti ammissibili:
    • Spese tra 5 e 40 milioni €.
    • Durata 18–36 mesi.
    • Avvio dopo la domanda.
  • Intensità aiuto:
    • calcolata sul totale dei costi e delle spese ammissibili di progetto, articolata sulla base della dimensione del soggetto proponente:
      • 45 per cento per le imprese di piccola dimensione;
      • 35 per cento per le imprese di media dimensione;
      • 25 per cento per le imprese di grande dimensione.

Finanziamento agevolato degli Accordi per l’Innovazione

Il finanziamento agevolato, qualora richiesto, è concedibile esclusivamente alle imprese e nel limite massimo del 20 per cento del totale dei costi ammissibili di progetto.

Per gli Organismi di ricerca, le agevolazioni sono concesse esclusivamente nella forma di contributo diretto alla spesa, per una percentuale nominale pari al 50 per cento dei costi e delle spese ammissibili per attività di ricerca industriale e pari al 25 per cento dei costi e delle spese ammissibili di sviluppo sperimentale.

Le intensità di aiuto possono, inoltre, essere aumentate per ciascun soggetto proponente, di 15 punti percentuali se è soddisfatta almeno una delle seguenti condizioni:

  • il progetto di ricerca e sviluppo prevede la collaborazione effettiva tra imprese di cui almeno una è una PMI e non prevede che una singola impresa sostenga da sola più del 70 (settanta) per cento dei costi ammissibili;
  • il progetto di ricerca e sviluppo è interamente realizzato nei territori delle regioni meno sviluppate;
  • il progetto di ricerca e sviluppo prevede la collaborazione effettiva tra un’impresa e uno o più Organismi di ricerca e di diffusione delle conoscenze, nell’ambito del quale tali Organismi di ricerca sostengono almeno il 10 (dieci) per cento dei costi ammissibili e hanno il diritto di pubblicare i risultati della propria ricerca.

Settori e tecnologie prioritarie degli Accordi per l’Innovazione

Gli Accordi per l’Innovazione si concentrano su tecnologie abilitanti fondamentali (KETs) e ambiti Horizon Europe:

  • Tecnologie di fabbricazione avanzata.
  • Tecnologie digitali (incluse quantistiche).
  • Materiali innovativi.
  • Intelligenza artificiale e robotica.
  • Industrie circolari e low-carbon.
  • Mobilità intelligente e stoccaggio energia.
  • Sistemi alimentari e bioinnovazione.

Bisogni delle imprese e opportunità degli Accordi per l’Innovazione

Le imprese italiane puntano a ridurre i costi di R&S, accelerare il time-to-market e accedere a tecnologie avanzate. Gli Accordi per l’Innovazione rispondono a queste esigenze offrendo:

  • Contributi fino al 45% e finanziamenti agevolati.
  • Partnership strategiche con centri di ricerca.
  • Cumulabilità con altri incentivi nazionali ed europei.

FAQ

Quali sono i tempi medi di approvazione degli Accordi per l’Innovazione?

Tra 4 e 6 mesi, a seconda della complessità del progetto.

È possibile presentare progetti in partnership internazionale?

Sì, purché il coordinamento e la sede operativa principale siano in Italia.

Gli incentivi sono cumulabili con fondi europei come Horizon Europe?

Sì, nel rispetto dei limiti di cumulo previsti dalla normativa UE sugli aiuti di Stato.

Quali settori hanno priorità?

Digitalizzazione, transizione ecologica, semiconduttori, tecnologie quantistiche e AI.

È previsto un monitoraggio post-finanziamento?

Sì, con obbligo di rendicontazione periodica e verifiche sul raggiungimento degli obiettivi tecnologici.

Certificazioni

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