



| Informazione | Contenuto disponibile |
|---|---|
| Beneficiari | Chi può accedere al bando |
| Agevolazione | Intensità e forma del beneficio |
| Investimenti ammessi | Spese e progetti finanziabili |
| Tempistiche | Aperture e scadenze |
| Requisiti | Condizioni di accesso principali |

Fondi post PNRR, i finanziamenti non scompaiono: cambiano indirizzo.
La conclusione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza non coincide con la fine delle opportunità di finanziamento per le imprese italiane. Al contrario, il periodo post PNRR apre una nuova fase caratterizzata da strumenti più diversificati, programmi europei strutturali, fondi regionali e incentivi nazionali destinati a sostenere innovazione, digitalizzazione, sostenibilità e crescita.
| Strumento | Obiettivo |
|---|---|
| Politica di Coesione 2021-2027 | Sviluppo territoriale e competitività |
| Fondi FESR regionali | Investimenti produttivi e innovazione |
| Horizon Europe | Ricerca e sviluppo |
| LIFE | Sostenibilità ambientale |
| Contratti di Sviluppo | Grandi progetti industriali |
| Transizione 5.0 | Innovazione ed efficientamento energetico |
| IPCEI europei | Progetti strategici ad alto impatto |
| InvestEU | Accesso al credito e crescita aziendale |

| Ambito | Applicazione AI | Benefici |
|---|---|---|
| Coltivazioni | Monitoraggio delle colture | Individuazione precoce di malattie e stress idrico |
| Irrigazione | Sistemi intelligenti di gestione dell’acqua | Riduzione dei consumi idrici |
| Produzione | Agricoltura di precisione | Ottimizzazione degli input produttivi |
| Meccanizzazione | Manutenzione predittiva | Riduzione dei fermi macchina |
| Allevamenti | Monitoraggio del benessere animale | Migliore efficienza produttiva |
| Filiera | Analisi dei dati e tracciabilità | Maggiore controllo e qualità |

| Area aziendale | Applicazioni AI |
|---|---|
| Produzione | Controllo qualità automatico, manutenzione predittiva |
| Supply Chain | Pianificazione della domanda e ottimizzazione delle scorte |
| Marketing | Segmentazione clienti e personalizzazione delle campagne |
| Customer Service | Assistenti virtuali e gestione automatizzata delle richieste |
| Finanza | Analisi predittiva e monitoraggio dei rischi |
| Ricerca e Sviluppo | Simulazioni, progettazione e sviluppo prodotto |
Per un’impresa manifatturiera, ad esempio, l’AI può contribuire a ridurre i fermi macchina attraverso sistemi di manutenzione predittiva. Per una società commerciale può migliorare le previsioni di vendita e l’ottimizzazione dei magazzini.

| Categoria | Esempi |
|---|---|
| Fondi europei | FESR, Fondo Sociale Europeo Plus, Horizon Europe, LIFE |
| Fondi nazionali | Contratti di sviluppo, Fondo Innovazione, misure MIMIT |
| Bandi regionali | Investimenti produttivi, digitalizzazione, export |
| Crediti d’imposta | Ricerca e sviluppo, innovazione, Transizione 5.0 |
| Finanza agevolata | Contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati |
Per una PMI o una grande impresa, monitorare costantemente decine di fonti informative rappresenta un’attività complessa e spesso non sostenibile internamente.
I bandi sono distribuiti tra siti ministeriali, portali regionali, enti pubblici e programmi europei.
In sintesi: dopo il PNRR, il principale ostacolo per le imprese non sarà la mancanza di incentivi, ma la frammentazione delle informazioni. Strumenti di intelligence come Grantavia aiutano le aziende a individuare rapidamente bandi, fondi e agevolazioni pubblicati da enti regionali, nazionali ed europei, semplificando l’accesso alle opportunità di finanziamento.

L’introduzione del bando-tipo per gli incentivi alle imprese rappresenta una delle principali innovazioni del nuovo Codice degli Incentivi (D.Lgs. 184/2025). Con il decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy del 18 giugno 2026, le amministrazioni pubbliche dispongono ora di un modello standardizzato per la pubblicazione dei bandi destinati alle imprese.
| Criticità precedente | Impatto sulle imprese |
|---|---|
| Procedure diverse tra bandi | Maggiore complessità amministrativa |
| Interpretazioni non uniformi | Incremento del rischio di errore |
| Documentazione variabile | Maggiori costi gestionali |
| Controlli non standardizzati | Incertezza nella gestione dei progetti |
| Indicatore | Esempi |
|---|---|
| Crescita aziendale | Fatturato, export |
| Occupazione | Nuovi posti di lavoro |
| Innovazione | Brevetti, nuovi prodotti |
| Digitalizzazione | Investimenti tecnologici |
| Sostenibilità | Riduzione consumi ed emissioni |
In generale sì. Procedure e requisiti standardizzati permetteranno una maggiore chiarezza e una riduzione degli errori formali.

| Tipologia attività | Ammissibilità |
|---|---|
| Ricerca fondamentale | Sì |
| Ricerca industriale | Sì |
| Sviluppo sperimentale | Sì |
| Innovazione di processo/prodotto (anche relativa) | Sì |
| Modifiche ordinarie o periodiche | No |
Punto chiave: non era richiesta la “novità assoluta”, ma anche innovazioni relative all’impresa erano eleggibili.
| Elemento | 2015–2019 | Dal 2020 |
|---|---|---|
| Riferimento | DL 145/2013 | Legge 160/2019 |
| Approccio | Ampio | Restrittivo |
| Novità richiesta | Relativa | Assoluta |
| Manuale OCSE | Oslo | Frascati |
| Rischio contestazioni | Alto (retroattività) | Più chiaro |

Il Credito d’imposta design e ideazione estetica è un incentivo fiscale pari al 10% delle spese ammissibili, destinato alle imprese che investono in attività di design e ideazione estetica, con un tetto massimo di 2 milioni di euro di investimenti.
Si tratta di una misura reintrodotta dalla Legge di Bilancio 2026 per sostenere il Made in Italy, in particolare nei settori ad alto contenuto creativo (moda, arredo, prodotto industriale).
Il decreto direttoriale del 3 luglio 2026 ha definito:
Il credito copre il 10% delle spese, con un investimento massimo incentivabile di 2 milioni € ed è valido esclusivamente per il 2026.
Tabella riepilogativa
| Elemento | Dettaglio |
| Aliquota | 10% |
| Investimento massimo | 2 milioni € |
| Periodo di validità | Solo 2026 |
| Tipologia incentivo | Credito d’imposta |
| Dotazione iniziale | 60 milioni € |
No: i fondi iniziali di 60 milioni di euro sono stati esauriti in meno di 48 ore, con oltre 400 domande presentate.
Tuttavia:
Sì, ma solo in caso di rifinanziamento o scorrimento delle graduatorie, poiché le richieste restano in coda cronologica.
Questo indica una forte probabilità di:
Sono agevolabili le attività legate alla creazione e sviluppo di nuovi design, prodotti e collezioni, tipicamente nei settori moda e industrial design.
Esempi di attività:
Possono accedere tutte le imprese che effettuano investimenti in design e ideazione estetica, in particolare nei settori del Made in Italy.
Target principali
Il credito design incentiva l’estetica e la creatività, mentre il credito R&S finanzia attività tecnologiche e scientifiche.
Tabella confronto
| Aspetto | Credito Design | Credito R&S |
| Focus | Estetica | Innovazione tecnologica |
| Settori | Moda, design | Tutti |
| Tipo attività | Creativa | Tecnica/scientifica |
| Finalità | Valore estetico | Avanzamento tecnologico |
L’elevata domanda dimostra che l’incentivo risponde a un bisogno reale delle imprese, soprattutto nei settori creativi del Made in Italy.
L’esaurimento in meno di 48 ore indica:
Secondo il Ministero, si tratta di un “risultato straordinario” che conferma la rilevanza dello strumento.
Per aumentare le probabilità, è fondamentale preparare la domanda in anticipo e monitorare le riaperture o rifinanziamenti.
Best practice:
FI Group by EPSA è partner strategico per:
Global Reach. Local Expertise.
Supportiamo gruppi internazionali e PMI italiane nel collegare strategia e execution, anche su più giurisdizioni.
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Sì, in molti casi può essere cumulato con altri incentivi, ma va verificato caso per caso.
È su domanda tramite piattaforma dedicata.
Possibile solo tramite rifinanziamento, attualmente in valutazione.
2 milioni di euro di investimenti agevolabili.